Denuncia del direttore Alessandro Biancardi: “Quando le candeline diventano un cero”

Dopo 13 anni chiude il quotidiano PrimaDaNoi.it

PESCARA – «PrimaDaNoi.it si spegne. È l’annuncio che non avremmo mai voluto dare e che da anni abbiamo cercato di allontanare il più possibile, fino a quando resistere non è stato più sufficiente. Così siamo costretti a

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È il corso di formazione promosso dall’Ungp il 29 ottobre nella sede Fnsi a Roma

L’informazione al servizio della ricostruzione

ROMA – Sulla base dell’esperienza maturata con il corso di aggiornamento professionale su “L’informazione nelle situazioni di emergenza” (Roma, 4 dicembre 2017), l’Unione nazionale giornalisti pensionati propone un secondo

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Il Consiglio di disciplina verificherà se le sue dichiarazioni si addicono ad un giornalista

Casalino, l’Odg Lombardia avvia un’istruttoria

Rocco Casalino

MILANO – «L’Ordine dei giornalisti della Lombardia ha avviato l’iter per la trasmissione al Consiglio di disciplina territoriale del file audio registrato dal portavoce del presidente del Consiglio, Rocco Casalino, nell’esercizio delle

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L’editore è sotto processo a Catania per concorso esterno in associazione mafiosa

Confiscati a Mario Ciancio La Sicilia e le tv

Mario Ciancio Sanfilippo

CATANIA – Ci sono anche lo storico quotidiano regionale “La Sicilia” di Catania e le emittenti tv Telecolor e Antenna Sicilia tra i beni inseriti nel “decreto di confisca e di sequestro e contestuale confisca” relativo all’impero dell’editore

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Giornalisti in stato di agitazione contro i tagli. Il sindacato: “Così si taglia la qualità”

Repubblica in rivolta, la Fnsi al fianco dei colleghi

ROMA – La Federazione nazionale della Stampa italiana, insieme con le Associazioni regionali di Stampa Romana, Lombarda, Subalpina e di Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Campania, Puglia e Sicilia, si schiera “al fianco

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È la minaccia via social al giornalista Stefano Piazza. Fnsi e Alg: “Siamo con lui”

“Finirai come i dipendenti di Charlie Hebdo”

ROMA – Federazione nazionale della Stampa italiana e Associazione Lombarda dei Giornalisti sono al fianco del giornalista pubblicista Stefano Piazza a cui è stato augurato, via social network, di fare “la fine dei dipendenti di Charlie Hebdo (giustamente puniti con la morte)”.
Cosa è successo lo spiega lo stesso Piazza: «Martedì 11 settembre sul Corriere del Ticino esce un mio commento sull’attacco contro le Torri Gemelle. In giornata ricevo su Messenger una missiva di tale

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Indagato per aver dato una notizia nell’ambito delle indagini sulla strage Borsellino

Perquisita la casa del giornalista Salvo Palazzolo

Salvo Palazzolo

ROMA – Ancora un giornalista indagato per aver dato una notizia. Cioè per aver svolto il proprio dovere di informare i cittadini. Questa volta è successo a Palermo, al cronista di Repubblica Salvo Palazzolo, la cui casa è

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Lorusso (Fnsi): “Sancito il valore di lavoro giornalistico e informazione professionale”

Diritto d’autore, ok del Parlamento alla riforma

STRASBURGO (Francia) – Il Parlamento Europeo ha approvato la proposta di riforma della direttiva Ue sul diritto d’autore, dopo aver votato una lunga serie di emendamenti. La proposta è stata approvata dalla plenaria

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Partito dalla Calabria il “Giro d’Italia” sul nuovo contratto di lavoro. Tutti gli interventi

Fnsi Uspi, mai più fantasmi nel giornalismo on line

Da sinistra: Giuseppe Gulletta, Francesco Saverio Vetere, Raffaele Lorusso, Carlo Parisi, Raffaella Salamina, Mimma Iorio e Giancarlo Tartaglia nel Salone degli Specchi della Provincia di Cosenza (Foto Giorgio Belmonte/Giornalistitalia.it)

COSENZA – Mai più “fantasmi” nel giornalismo online e della piccola editoria periodica. Un risultato, non più un auspicio, grazie alla sigla del primo contratto Uspi-Fnsi. E la Calabria ha risposto con slancio alla prima tappa

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Per l’inchiesta sui voti ottenuti in cambio delle case popolari nel Comune di Lecce

Minacciata la giornalista Maria Teresa Carrozzo

Maria Teresa Carrozzo

BARI – “Vergognati, ricordati che hai due figlie femmine e Dio è grande, io ne uscirò alla grande”. Le minacce, gli insulti e gli atti di violenza fisica o verbale nei confronti dei giornalisti che si azzardano a fare il loro mestiere, ormai non si contano più in Puglia. Questa volta è toccato a Maria Teresa Carrozzo, giornalista di Canale 85, “rea” di essersi occupata dell’inchiesta sui voti ottenuti in cambio di case popolari che ha travolto il Comune di Lecce. Un lavoro da cronista, il suo, che evidentemente non è risultato gradito al politico o funzionario di turno – tra i 48 indagati nell’inchiesta che ha fatto emergere finanche

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