Il giornale esce grazie al grande senso di responsabilità e di sacrificio dei lavoratori

La Gazzetta del Mezzogiorno, istituzioni latitanti

La sede della Sala Stampa di Piazza San Silvestro a Roma

ROMA – Fino alla scelta suicida di chiudere la Redazione romana (nella foto, la storica sede della Sala stampa italiana, che ospitava i corrispondenti da Roma dei quotidiani italiani, a piazza San Silvestro), che non costava

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Fornitori pagati, ma giornalisti e poligrafici da tre mesi a secco: 5 giorni senza giornale

Stanno uccidendo La Gazzetta del Mezzogiorno

BARI – Cinque giorni senza Gazzetta del Mezzogiorno: i primi tre per uno sciopero dei giornalisti, ai quali se ne aggiungono due proclamati dai poligrafici. Non era mai successo, nei 131 anni e passa di vita del quotidiano di

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Mazzarino: “Finisce l’incarico da revisore, prosegue l’impegno per la categoria”

“Non è un addio, ma semplicemente un ciao”

Giuseppe Mazzarino tra Giovanni Romano (a sinistra) e Franco Siddi

ROMA – Sono a Roma, per l’ultima riunione del Collegio dei revisori della Federazione nazionale della stampa. Martedì si apre a Levico il congresso nazionale (il primo da qualche decennio al quale non prenderò parte)

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È la più lunga assenza dalle edicole. In piedi le ipotesi Angelucci e Morgante, ma...

La Gazzetta del Mezzogiorno: cosa si può fare

BARI – Tre giorni: nei suoi quasi 131 anni di storia, mai la Gazzetta del Mezzogiorno (in origine Corriere delle Puglie) era stata per così tanto tempo assente dalle edicole. Persino la caduta del fascismo, l’armistizio, la guerra

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AAA Cercasi editore disperatamente. Astenersi perditempo, prestanome e rottamatori

La Gazzetta del Mezzogiorno deve vivere!

Pippo Mazzarino (a destra) con il vicepresidente dell’Assostampa di Puglia, Mimmo Mazza, a Taranto

TARANTO – Bene il primo passo, la giornata di diffusione straordinaria del 29 dicembre (venduto il triplo delle copie diffuse nel giorno medio). Adesso va preparato in tempi brevi in numero speciale da vendere a 10 euro, nelle

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Taranto Buonasera al fianco dei colleghi in lotta per la difesa dell’informazione

Salviamo la Gazzetta del Mezzogiorno!

Pippo Mazzarino e l’edizione di oggi della Gazzetta del Mezzogiorno

TARANTO – Oggi c’è una giornata di diffusione straordinaria della Gazzetta del Mezzogiorno, su prenotazione: anche se non ne avete prenotato copie, se la trovate acquistatela. Il ricavato delle vendite (si stima che oggi

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I giornalisti pugliesi a Bari in occasione della manifestazione promossa da Fnsi e Odg

La libera stampa è il termometro della libertà

La manifestazione dei giornalisti davanti alla Prefettura di Bari

BARI – Una cinquantina di giornalisti si sono riuniti ieri mattina a Bari, in corso Vittorio Emanuele, proprio di fronte alla Prefettura, per manifestare in difesa della libertà di stampa, sancita dall’art. 21 della Costituzione. È una delle 20

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Aperto da Rigotti nel 2008 e passato a Gorjux non è riuscito a controbilanciare la crisi

EPolis, a Bari l’ultima corsa dei free press

EPolis BariBARI – Dopo poco più di 7 anni di vita chiude il quotidiano E Polis Bari, unico sopravvissuto della catena di ben 18 quotidiani locali free press messa su nel 2004 da Nichi Grauso e ceduta nel 2007, dopo una grave crisi ed una

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La proposta al segretario della Fnsi: inserire 2 giornate all’anno per frequentare i corsi

Formazione: permessi retribuiti per i giornalisti

Da sinistra: Raffaele Lorusso, Piero Ricci, Nicola Colajanni, Carlo Verna e Pippo Mazzarino

BARI – Nel corso dell’incontro organizzato a Bari dall’Ordine dei giornalisti di Puglia, con la partecipazione del segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, e del presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei

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Andrea Lumino (Slc-Cgil) collaborava con Francesca Pietrobelli (Tg3) ad un servizio

Taranto: minacciati sindacalista e troupe Rai

Andrea Lumino, segretario provinciale Slc-Cgil di Taranto

Andrea Lumino, segretario provinciale Slc-Cgil di Taranto

TARANTO – Tanti piccoli Spada impestano il nostro Paese, minacciano giornalisti e sindacalisti, cercano di imporre illegalità ed omertà. Un recente episodio è avvenuto a Taranto, città particolarmente disgraziata che ai danni di una multiforme inquinamento dovuto ad una altissima concentrazione industriale somma anche quelli di una disoccupazione ed inoccupazione fortissime (e già questo è piuttosto contraddittorio…), con l’aggiunta di lavoro nero e semi-nero, ai limiti dello schiavismo. Come quello di certi call center.
Uno di questi call center, che lavorava per Tim, come molti hanno omesso di ricordare, è stato

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