L’ex caporedattore della Tgr a Genova è stato stroncato da un malore a 72 anni

Addio a Piero Oneto, guidò la Rai della Liguria

GENOVA – È stato un malore a stroncare la vita del giornalista Piero Oneto, 72 anni, ex caporedattore della sede Rai della Liguria. Oneto aveva cominciato la professione, negli anni ’70, a “Il Lavoro”, dove diventò redattore, e con una serie di collaborazioni con diverse testate.
Aveva lavorato anche all’Agi, Agenzia Italia, ed era stato corrispondente da Genova de “la Repubblica”, utilizzando, per le sue cronache, lo pseudonimo

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Marco Bucci risponde a tono: “Sono il sindaco, veda lei”. Video virale sui social

La giornalista al sindaco: “Ma lei è di Genova?”

Fermo immagine dal video della gaffe della giornalista Sky con il sindaco di Genova Marco Bucci

GENOVA – Ci voleva la gaffe di una giornalista di Sky per portare un sorriso a Genova, che stenta a riprendersi dalla tragedia del crollo del Ponte Morandi.

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L’omelia di Bagnasco: “Costruiremo ponti nuovi per camminare insieme”

L’Italia intera piange a Genova

I funerali di Stato di 18 delle 41 vittime sinora accertate del crollo del Ponte Morandi a Genova

GENOVA – L’Italia oggi è a Genova e con l’intera comunità di Genova piange le vittime del crollo del Ponte Morandi. Mentre Rai 1 ha appena trasmesso, in diretta, i funerali di Stato di 18 di esse – i morti sono 41,

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La notizia della tragedia rimbalza sui siti delle più grandi testate, da Le Monde alla Cnn

Ponte crollato a Genova: choc mondiale

Il Ponte Morandi dopo il crollo

GENOVA – Terrore a Genova per il parziale crollo stamani di Ponte Morandi – il viadotto di un’altezza di quasi 50 metri sull’autostrada A10 che attraversa la Val Polcevera –, forse causato dal violento nubifragio che ha colpito

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Per gli articoli sul sospetto riciclaggio di parte dei rimborsi fuorilegge fino al 2013

Fondi pubblici alla Lega: 3 giornalisti in caserma

Il Tribunale di Genova

BOLZANO – Questa mattina tre giornalisti genovesi, appartenenti alle testate la Repubblica e La Stampa, e Il Fatto Quotidiano, inviati a Bolzano per seguire l’indagine della Procura di Genova sui flussi finanziari della Lega, sono stati

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Marcello Zinola ha deferito Marcello Di Meglio al Collegio di disciplina dell’Odg

Razzismo ligure, prof giornalista offende i migranti

GENOVA – In relazione al post con contenuti razzisti ed epiteti vari espressi nei confronti di uno straniero, coinvolto in un fatto di cronaca con arresto per resistenza ai carabinieri, avvenuto a Pisa, il giornalista (personalmente non mi

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A.Li.Sa. cerca addetto stampa “a fattura” presente per almeno 36 ore settimanali

Genova, se questo non è lavoro dipendente…

AlisaGENOVA – Cos’è, se non lavoro dipendente, l’attività di “Addetto Stampa” offerta ad un giornalista al quale viene richiesta la presenza fisica in azienda per almeno 36 ore settimanali ed erogato il compenso in rate mensili?

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Inviato della Rai, ha lavorato anche alla Domenica Sportiva ed al Tg3 della Liguria

Addio Giorgio Bubba, volto storico di 90° Minuto

Giorgio Bubba

Giorgio Bubba

GENOVA – Si è spento a Genova, all’età di 81 anni, il giornalista Giorgio Bubba, volto storico della trasmissione sportiva 90° Minuto. Nato a La Spezia il 23 luglio 1936, era giornalista professionista iscritto all’Ordine della Liguria

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Ha cominciato al Lavoro ed ha diretto La Nazione e La Storia Illustrata. Aveva 89 anni

Addio Arrigo Petacco, cronista della storia

Arrigo Petacco

Arrigo Petacco

PORTO VENERE (La Spezia) – Lutto nel mondo del giornalismo. È morto Arrigo Petacco, giornalista, saggista e storico. Aveva 89 anni e viveva a Porto Venere, nello spezzino, dove si è spento oggi.

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Il 7 aprile a Genova Danco Singer incontra il direttore del Corsera e Carlo Freccero

“Un paese senza leader” visto da Luciano Fontana

Un paese senza leaderGENOVA – Partiti che si sgretolano, gruppi politici allo sbando e leader che in pochi mesi passano da un’inarrestabile ascesa a una rovinosa caduta. L’Italia si presenta come un Paese instabile e senza guida, esposto ai colpi dei mercati internazionali e ai venti dei populismi europei, con un corpo elettorale sempre più confuso, volubile e disamorato.
I venticinque anni della Seconda Repubblica ci consegnano un sistema completamente trasformato: il dibattito politico, con l’affermarsi della società della condivisione e della partecipazione digitale, è mutato nei linguaggi e nei paradigmi; l’irruzione di movimenti populisti e l’assetto tripolare del sistema politico hanno cancellato ogni illusione di soluzioni di governo semplici e immediate; si è affermato il modello di leader outsider, ostile ai partiti tradizionali, comunicativo e dotato di una grande capacità di stare sulla scena; e persino i più abili

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