Il consigliere d’amministrazione bacchetta duramente il critico del Corriere della Sera

Rai, Guelfi a Grasso: “Esisto e penso. Rassegnati”

Guelfo Guelfi

Guelfo Guelfi

Aldo Grasso

Aldo Grasso

ROMA – La Rai “c’è e fa dei numeri che spaventano chi insegue, in Rai abbiamo l’urgenza di corrispondere alla realizzazione di una trasformazione che ci renda più agili, più competitivi, più coerenti con la missione che la Convenzione disegna. Non saremo così fessi da

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Nuova tegola sul programma Rai: il premio Oscar nega i finanziamenti pubblici

Benigni querela Report: “Falsità e diffamazione”

Roberto Benigni e la moglie Nicoletta Braschi

Roberto Benigni e la moglie Nicoletta Braschi

ROMA – È ancora bufera su “Report”. Due i fronti di polemica: uno riguarda i vaccini (in particolare, come riferito ieri, il vaccino contro il papilloma virus, ndr), l’altro l’inchiesta sui finanziamenti allo spettacolo con la querela di Roberto

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Scienziati e politici infuriati per la puntata sul vaccino anti–Hiv, ma la Rai non ci sta

Ancora polemiche su Report: “Diffonde falsità”

Report condotto da Sigfrido Ranucci

Report condotto da Sigfrido Ranucci

ROMA – È polemica per il servizio di “Report” sul vaccino anti-papilloma virus andato in onda nella puntata di ieri sera. Mentre la trasmissione dal suo account Twitter afferma di non aver “mai messo in dubbio l’utilità dei vaccini”,

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Siddi (Rai): “Vale il principio della responsabilità, ma ci sono gli avvelenatori di pozzi”

Eni contro Report: “No ai processi in tv”

report

Franco Siddi

Franco Siddi

ROMA – È bufera sulla puntata di Report andata in onda ieri sera su Rai 3. “Non è un problema dare risposte in tv, il problema è che non si fanno i processi in tv, ma si fanno nel luogo adeguato e sono le aule di giustizia, e siamo sicuri di dimostrare in quelle aule l’assoluta estraneità di Eni”.
A dirlo è Marco Bardazzi, direttore della Comunicazione esterna di Eni che, ieri sera, durante la messa in onda di “Report”, in diretta Facebook ha chiarito la posizione dell’azienda in merito alla trattativa per l’acquisizione del blocco petrolifero OPL 245 in Nigeria, attualmente al centro di una vicenda giudiziaria.
Secondo i giornalisti del programma televisivo di Rai 3, il “miliardo di dollari che sarebbero stati pagati da Eni” per l’acquisto del blocco “non sarebbero

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Il direttore del Tg1 braccato da 2 dipendenti pentastellati che lo accusano di censura

Mario Orfeo e l’agguato dei finti giornalisti del M5S

L’agguato delle finte Iene a Mario Orfeo

ROMA – Mario Orfeo finisce nel mirino del M5S. Due giornalisti “stile Iene” braccano il direttore del Tg1 accusandolo di aver trascurato nel telegiornale il caso Consip e di aver censurato il discorso di Virginia Raggi durante il 60esimo

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È polemica per l’immagine con lo stereotipo del maschio italiano e berretto siculo

G7 a Taormina con la coppola in cartella stampa

La foto della polemica

La foto della polemica

TAORMINA – Dalle crisi mondiali alle sfide energetiche, dal sostegno alla cultura alla tutela dell’ambiente. Sono le priorità del G7 italiano, che culminerà con il vertice dei capi di Stato e di governo a Taormina il 26 e 27 maggio.

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Il critico Marco Testi: “Vengono messe in corpo 10 e in un angolo, se pubblicate”

“Le buone notizie ci sono, cerchiamole bene”

Marco Testi

Marco Testi

ROMA – “Le buone notizie ci sono. Eccome”: parola di Marco Testi. Il critico letterario, nella riflessione promossa dal Copercom (il Coordinamento delle associazioni per la comunicazioni) sul Messaggio del Papa per la Giornata delle comunicazioni sociali, racconta quella di Arturo Mariani, della Nazionale italiana calcio amputati, esempio di coraggio e speranza per gli altri.
“L’arte di dare buone notizie è facilitata dal fatto che le buone notizie esistono. Nello stesso tempo questa bella e utile arte ha la vita difficile per il fatto che le buone notizie vengono messe in corpo 10, quando vengono pubblicate, in un angoletto in basso della cronaca.

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“È complicato chiamarmi ministra?” ribatte, indignata, al cronista che la interpella

Il giornalista dà del ministro alla Fedeli: è bufera

Il ministro della Pubblica Istruzione Valeria Fedeli

Il ministro della Pubblica Istruzione Valeria Fedeli

ROMA – Succede anche questo nel nostro Paese. Che, cioè, un ministro della Repubblica vada su tutte le furie perché un giornalista ha osato chiamarlo – pardòn, nel caso specifico chiamarla, visto che parliamo di un ministro

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L’Assemblea contesta all’editore il mancato confronto e i 3 stipendi su 6 non pagati

Guzzanti, i giornalisti bacchettano Armentano

Francesco Armentano

L’editore Francesco Armentano (Foto Giornalisti Italia)

COSENZA – Abbiamo assistito, nelle ultime ore, al cambio di direttore della nostra testata Cronache delle Calabrie, alle dichiarazioni dell’editore Francesco Armentano in merito a ciò e alle parole dell’ex direttore Paolo Guzzanti.
Come assemblea dei giornalisti di Cronache delle Calabrie non potevamo non comunicare, anche e soprattutto, pubblicamente ai lettori il nostro punto di vista in merito agli accadimenti che riguardano il giornale per cui lavoriamo.
Situazioni sfuggite di mano nelle ultime ore, decisioni prese e poi revocate senza confronto con l’assemblea dei giornalisti che, nonostante i pesanti problemi, ha garantito con scrupolo e sacrificio l’uscita in edicola di Cronache delle Calabrie. Era necessario un ampio confronto perché non può essere motivo di licenziamento di un direttore la partecipazione o meno ad un convegno. Avremmo voluto

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Mozione presentata da Pisicchio: “L’informazione primaria non sarebbe più italiana”

Agenzie: alla Camera “no alla gara” per 11 gruppi

Pino Pisicchio

Pino Pisicchio

ROMA  – «L’apertura di una procedura di gara europea esporrebbe il nostro Paese al rischio che un settore strategico, già esposto in altri comparti a potenziali riduzioni della presenza di operatori nazionali, veda anche l’informazione primaria passare nelle mani di grandi aziende non italiane, in qualche caso ampiamente sostenute dallo Stato di provenienza; si tratterebbe di un caso finora unico in Europa e senza alcuna occasione di reciprocità per le aziende italiane».
È una delle ragioni che sostanziano la mozione parlamentare depositata alla Camera sulle agenzie di stampa presentata dal presidente del gruppo Misto Pino Pisicchio (che è anche giornalista, ndr). Una mozione a cui hanno aderito altri sei capigruppo (Renato

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