Solidarietà di Sigim e Gruppo cronisti marchigiani al cronista del Messaggero

Ancona: striscione contro il giornalista Natalini

Ancona CalcioANCONA – Sigim (sindacato giornalisti marchigiani) e Gcm (gruppo cronisti marchigiani) denunciano il grave episodio di intimidazione avvenuto ieri pomeriggio ad Ancona allo stadio Del Conero.
Durante la partita Ancona-Sulmona, valevole per il campionato di serie D, nella curva dei tifosi dell’Ancona è apparso uno striscione dai toni minacciosi e ingiuriosi nei confronti del giornalista del Messaggero, Michele Natalini.
Lo striscione, lungo alcune decine di metri, è stato esposto durante il secondo tempo della partita. Sigim e Gmc considerano l’episodio come un attacco alla libertà d’informazione e come un ulteriore

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A denunciare il direttore del Giornale erano stati i genitori del ragazzo morto a Genova

Diffamò Giuliani, rinvio a giudizio per Sallusti

Alessandro Sallusti

Alessandro Sallusti

GENOVA – Il direttore de “Il Giornale”, Alessandro Sallusti, è stato rinviato a giudizio dal gip Nicoletta Bolelli del Tribunale di Genova perchè accusato di aver diffamato Carlo Giuliani, il ragazzo morto negli scontri al G8 di Genova nel 2001, durante il programma televisivo “Matrix”, in onda su Canale 5.
Erano stati i genitori di Giuliani, Heidi e Giuliano, a denunciare il giornalista: “Disse che fecero bene ad uccidere Carlo”, riferendosi a quanto affermato da Sallusti in tv nell’ottobre 2012.
“In occasione di un dibattito televisivo – spiega l’avvocato dei Giuliani, il milanese Gilberto Pagani, – Sallusti disse per ben tre volte che le forze dell’ordine

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In una Roma blindata per l’arrivo di Obama, anche la Messa “off limits” per i cronisti

Parlamentari in Vaticano, giornalisti alla porta

VaticanoCITTA’ DEL VATICANO – Per evitare l’assalto dei giornalisti,
 per i quali la celebrazione è off limits, entreranno 
dall’ingresso laterale della Basilica di San Pietro, cioè
 dalla “porta della preghiera” che si trova nei pressi della 
Domus Santa Marta, i parlamentari italiani che hanno accolto 
l’invito del loro

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La giovane cronista avrebbe leso la reputazione di un chirurgo imputato nel processo sui voti di scambio in Lombardia

Diffamazione: chiesti 150mila euro ad Ester Castano

Ester Castano

Ester Castano

MILANO – Un risarcimento da 150mila euro. E’ quanto richiesto da Marco Scalambra, uno degli imputati al processo Zambetti (sui voti di scambio e le infiltrazioni della ’ndrangheta in Lombardia, ndr), a Ester Castano, la cronista di 24 anni del settimanale “L’Alto Milanese” che ha scritto e indagato sulle connessioni tra la ‘ndrangheta e la politica del Comune di Sedriano, sciolto per infiltrazioni. Ad Ester  è stata recapitata una raccomandata con la richiesta danni per un articolo scritto lo scorso febbraio.
“Non esistono più – dice la giovane cronista, già oggetto di intimidazioni in passato – gli imputati in processi di mafia di una volta che ti querelano per diffamazione e bona. Proprio un atto galante chiedere una tal cifra a una cronista che nel 2013 ha guadagnato netti 1200 euro, di classe”.
La raccomandata, oltre che a lei, è stata inviata anche al direttore del giornale, Ersilio Mattioni, e al presidente del comitato “Professionisti liberi” dal legale di Marco Scalambra, uno degli imputati al processo che

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Sotto accusa il piano triennale anti-corruzione. Interrogazione parlamentare di Ernesto Magorno (Pd)

Tar e Consiglio di Stato off limits per i cronisti

Ernesto Magorno

Ernesto Magorno

Consiglio di StatoROMA – “Il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, faccia chiarezza sull’accesso informatico alle attività del Tar e del Consiglio di Stato che sarebbe divenuto off limits per i cronisti”. A chiederlo, con un’interrogazione parlamentare, è il deputato calabrese Ernesto Magorno (Pd), componente della II Commissione Giustizia della Camera dei deputati.

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Il Garante propugna una modifica del Codice deontologico che costringe i giornalisti all’autocensura

La privacy grimaldello per aiutare i “soliti noti”

Guido Columba

Guido Columba

Antonello Soro

Antonello Soro

ROMA – Antonello Soro, Garante per la protezione dei dati personali, propugna una modifica del Codice deontologico dei giornalisti che ha tre direttrici: proteggere politici e potenti, sterilizzare le intercettazioni, costringere i giornalisti all’autocensura eliminando le notizie di cronaca.
Il Garante evidentemente ignora un passaggio essenziale di una moderna concezione del diritto di cronaca, da anni sostenuta nelle sue sentenze dalla Corte dei diritti dell’Uomo di Strasburgo: sono i cittadini ad essere i titolari del diritto di cronaca, ai cronisti compete

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Unci e Cronisti Romani solidali con Rory Cappelli dopo le dichiarazioni di Bruschini

Anzio, le “querele facili di un sindaco di periferia”

Guido Columba

Guido Columba

Romano Bartoloni

Romano Bartoloni

ROMA – “I troppi divieti al diritto di cronaca, le leggi liberticide e le voglie di censure e di bavagli da parte dei potenti incoraggiano persino gli amministratori di periferia ad intimidire il mondo intero, stampa in testa, a colpi di «querele facili», quando sono scoperti in fallo o, addirittura quando temono di esserlo”.

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