Appello del Consiglio d’Europa: “Garantire un’informazione libera e di qualità”

Pronto soccorso al giornalismo in crisi

Romano Bartoloni

ROMA – Grido d’allarme del Consiglio d’Europa sullo stato di dissesto finanziario del giornalismo di qualità, con il lancio di un appello di pronto soccorso ai suoi 47 Stati membri. In una dichiarazione approvata il 13 febbraio 2019 dal Comitato dei ministri del CdE, si sollecita i governi a “garantire la sostenibilità finanziaria del giornalismo di qualità”, un bene pubblico vitale per la democrazia e che “svolge un ruolo essenziale nel consentire alle persone di formarsi e poter esprimere la propria opinione”. E, pertanto, “gli Stati sono tenuti – si sostiene nel documento – a garantire l’indipendenza dei media e ad adottare misure che permettano l’effettivo esercizio della libertà di stampa, garantito dall’articolo 10 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, con azioni positive come regimi fiscali vantaggiosi, programmi di sostegno finanziario,

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In edicola il giornale con il primo editoriale del nuovo direttore de la Repubblica

Verdelli: “A crescere sono solo le minacce”

Carlo Verdelli e la prima pagina del quotidiano la Repubblica di oggi

ROMA – Secondo una previsione temeraria del presidente del Consiglio, l’avvocato Giuseppe Conte, il 2019 sarà un anno bellissimo. La speranza di tutti è che abbia ragione. L’evidenza di questi primi cinquanta giorni direbbe il

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“Attenzione all’insidia delle insidie: la sistematica violazione delle norme costituzionali”

Non c’è libertà senza dignità e busta paga

Romano Bartoloni, presidente del Sindacato cronisti romani

ROMA – Con moniti e appelli il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sostenuto a spada tratta la causa dell’art. 21 della Costituzione sulla libertà di espressione, e la Fnsi, reagendo ad attacchi in serie anche da parte del governo, ne ha riprodotto e rilanciato una frase emblematica: «L’incondizionata libertà di stampa costituisce elemento portante e fondamentale della democrazia e non può essere oggetto di insidie volte a fiaccarne la piena autonomia e a ridurre il ruolo del giornalismo».
Ma l’insidia delle insidie era e resta la sistematica violazione delle norme costituzionali, comunitarie, legislative e contrattuali a tutela della dignità del lavoro giornalistico, della qualità professionale, delle garanzie dell’autonomia, norme lese da inadeguate retribuzioni e calpestate da forme di precariato diffuse a stragrande maggioranza nelle redazioni dei mass

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Sempre al servizio della categoria, si batteva per unire le forze, non per dividerle

Scarlata, un galantuomo al servizio dei giornalisti

Orlando Scarlata in una riunione all’Inpgi

PALERMO – Tra i protagonisti degli istituti di categoria del secolo scorso, Orlando Scarlata è stato, per tutta la sua lunga carriera, un giornalista appassionato e lungimirante.

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“C’è una crisi dell’informazione di qualità, quella che avviene attraverso i giornalisti"

Editoria, Crimi tra tagli e contraddizioni

ROMA – “Sarà il mio impegno cercare di garantire una certezza nel tempo: se dovremo prevedere un taglio o uno  spostamento di fondi, tutto sarà fatto in tempi tali da permettere al settore industriale di adeguarsi. Non ci saranno

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Il 4 aprile un confronto con gli aspiranti presidenti promosso da Assostampa e Odg

Regione Molise: i giornalisti incontrano i candidati

Giuseppe Di Pietro

Giuseppe Di Pietro, presidente Assostampa Molise

CAMPOBASSO – Lo stato dell’editoria locale, il sostegno pubblico e gli uffici stampa: saranno questi i temi al centro del confronto che i rappresentanti dell’Ordine dei giornalisti e dell’Associazione Stampa Molise terranno con i candidati presidenti della Regione Molise.
L’incontro, fortemente voluto dagli organismi di categoria molisani, avrà luogo mercoledì prossimo,

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“La vita più lunga, benedizione o iattura? Bene la nuova legge, ma se ci fregano?”

Anziani, al posto delle cure arriva il biotestamento

Romano Bartoloni

Romano Bartoloni

ROMA – Assieme ai giapponesi siamo e restiamo i più longevi al mondo. Ma loro hanno anche le badanti robot, noi no! A leggere i recenti dati Istat, tuttavia, pur in misura dello zero virgola, sono in calo, dopo decenni, gli indici dell’’aspettativa di vita e in risalita i tassi di mortalità.
Anche se la epocale conquista della lunga vita, grazie ai progressi della scienza e della medicina, non suscita entusiasmi, gioia e felicità fra le ultime generazioni, come immaginavano i mortali fin dalla notte dei tempi, l’’Istat, che ci promette raggiungibile la ragguardevole meta degli 80,6 anni per gli uomini e dell’’84,9% per le donne, rivela che i centenari sono in aumento, e che gli italiani over 65 sono il 22,6 % della popolazione. Allora, cosa succede? Perché l’inaspettata controtendenza per la vecchiaia prolungata?

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Chiuso 4 anni fa dopo la telefonata del “cinghiale ferito” il giornale non è ancora fallito

Calabria, i giornalisti aspettano l’Ora della giustizia

I giornalisti dell’Ora della Calabria con il direttore Luciano Regolo e il segretario generale aggiunto della Fnsi, Carlo Parisi, davanti alla Prefettura di Cosenza. Tre anni e mezzo dopo la forzata chiusura del giornale si attende ancora giustizia

I giornalisti dell’Ora della Calabria con il direttore Luciano Regolo e il segretario generale aggiunto della Fnsi, Carlo Parisi, davanti alla Prefettura di Cosenza. Quattro anni dopo la forzata chiusura del giornale si attende ancora giustizia

COSENZA – Arriverà finalmente l’ora della giustizia e della legalità per tutti i giornalisti travolti dall’orrenda censura ai danni dell’Ora della Calabria e poi dalla chiusura della testata in circostanze mai chiarite?

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Capita andando in banca: tra le categorie dei professionisti, la nostra non c’è!

I giornalisti, questi sconosciuti

fantasmiROMA – Come se già non bastassero la crisi, la precarietà di stipendi e contratti, l’invadenza onnivora dei social network dove tutti, ma proprio tutti, si sentono in diritto – talvolta quasi in dovere – di dire la propria, ecco che i giornalisti devono incassare un altro colpo. E fare i conti con un’identità sempre più rarefatta, anzi,

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Paul Steiger dal Wall Street Journal a Propublica: “Mai stancarsi di fare domande”

Giornalismo, la differenza la fa il contenuto

Paul Steiger

Paul Steiger

ROMA – “La differenza, nel giornalismo, la fa il contenuto”. Parola di Paul Steiger, storico direttore del “Wall Street Journal” (dal 1991 al 2007) e poi fondatore di “Propublica” on line, capace di un fatturato di 10 milioni di dollari l’anno.

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