Prigioniero in Uzbekistan dal ‘99 era il giornalista in carcere da più tempo al mondo

Libero il giornalista Muhammad Bekzhanov

Muhammad Bekzhanov

Muhammad Bekzhanov

TASHKENT (Uzbekistan) – Dall’Uzbekistan ecco la notizia che aspettavamo dalla fine del secolo scorso: Muhammad Bekzhanov non è più il giornalista in carcere da più tempo al mondo.
Bekzhanov era in prigione dal luglio 1999, con la falsa accusa di aver collaborato all’organizzazione di una serie di attentati orditi dall’esilio dal capo del partito di opposizione Erk. Bekzhanov era il capo redattore del quotidiano del partito.
In un mese di interrogatori in isolamento e sotto tortura, mediante pestaggi, soffocamenti e uso della corrente elettrica, gli inquirenti lo convinsero a rilasciare una “confessione” che gli costò una

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Milo Yiannopoulos del Breitbart News, incendiario esponente “pop” del trumpismo

Bufera sul giornalista che difende la pedofilia

Milo Yiannopoulos

Milo Yiannopoulos

Donald Trump

Donald Trump

WASHINGTON (Usa) – Bufera su Milo Yiannopoulos, incendiario esponente “pop” del trumpismo e una delle penne di spicco del sito di ultra-destra Breitbart News. La Conferenza per l’Azione Politica Conservatrice (Cpac), a cui interverrà venerdì il presidente americano, Donald Trump, ha ritirato l’invito al giornalista greco-

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La Germania protesta per Il fermo di polizia del corrispondente del Die Welt

La Turchia tiene in galera Deniz Yücel

Deniz Yücel

Deniz Yücel

BERLINO (Germania) – Non si sblocca il caso di Deniz Yucel. Il fermo di polizia del corrispondente dalla Turchia del Die Welt – che viene sospettato di essere una sorta di fiancheggiatore di organizzazioni terroristiche – è stato prolungato di una settimana, come scrive il giornale tedesco, senza che l’uomo sia ancora stato sentito da un giudice. Sono stati i legali del reporter, che ha sia la cittadinanza tedesca che quella turca, a informare il quotidiano amburghese circa l’allungamento del fermo: una disposizione resa possibile dallo stato d’emergenza proclamato dopo il tentato golpe del 15 luglio.
L’arresto di Yucel, martedì scorso a Istanbul, ha provocato un’onda di proteste e di indignazione in

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Spartaco Mortola ha messo in discussione la tesi del giornalista Mark Covell

Diaz: rigettato il ricorso dell’ex capo della Digos

Mark Covell

Mark Covell

ROMA – No alla revisione della condanna inflitta a Spartaco Mortola, all’epoca dei fatti capo della Digos di Genova, nell’ambito del processo sulle violenze avvenute alla scuola Diaz nel 2001, nei giorni in cui nel capoluogo ligure era in corso il vertice G8.
Lo ha deciso la prima sezione penale della Cassazione, che ha rigettato il ricorso presentato da Mortola, contro il “no” già espresso dalla Corte d’appello di Torino sull’istanza di revisione.
In particolare, l’ex funzionario della Digos di Genova metteva in luce nella sua istanza un nuovo esame di un filmato che avrebbe permesso di rilevare che Mortola “dava le spalle” sia al giornalista inglese Mark Covell, della cui “grave aggressione” era stato

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Il giornalista precipitato dalla finestra del suo ufficio del Monte dei Paschi di Siena

La famiglia di David Rossi: “No all’archiviazione”

David Rossi

David Rossi

SIENA – I legali della famiglia del giornalista David Rossi, secondo quanto si apprende, hanno presentato al giudice delle indagini premilitari opposizione alla richiesta di archiviazione presentata dalla Procura della

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Il crac dell’ex Ccf ed i contributi pubblici per l’editoria elargiti a coop “fittizie”

Processo Verdini: “Prestiti non beneficenza”

Denis Verdini

Denis Verdini

FIRENZE – I prestiti di cui beneficiarono le aziende come la società di costruzioni Btp, dal Credito Cooperativo Fiorentino, all’epoca presieduto da Denis Verdini, non furono “per compiacere un amico, come se la banca fosse un ente di beneficenza”, ma prestiti a società con “cospicui patrimoni e assolutamente affidabili”.
Così, l’avvocato Alessandro Traversi ha replicato alle richieste di condanna per l’imprenditore pratese Riccardo Fusi, il manager già condannato a due anni, in via definitiva, per l’appalto della Scuola Marescialli di Firenze e la famosa “cricca”.

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VERGOGNA TURCA – Erdogan sbatte in galera il corrispondente del giornale Die Welt

Turchia: arrestato il giornalista Deniz Yücel

Deniz Yücel

Deniz Yücel

ISTANBUL (Turchia) – Il ministero degli Esteri tedesco ha emesso un comunicato relativo lo stato di detenzione in cui si trova il corrispondente del giornale Die Welt, Deniz Yucel. Il giornalista, in possesso di passaporto sia turco

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Il Cdr dopo la ricapitalizzazione della società che ne scongiura la liquidazione

L’Unità è viva, ma non ancora salva

l’UnitàROMA – “L’Unità è viva, ma non è ancora salva”. Lo scrive il Cdr del quotidiano fondato da Antonio Gramsci e oggi diretto da Sergio Staino sottolineando “abbiamo appreso con soddisfazione” che l’assemblea dei soci dell’azienda ha deciso la ricapitalizzazione “che al momento scongiura la liquidazione e porterà ad una modifica degli assetti societari con la diminuzione della quota azionaria in capo alla fondazione Eyu del Partito Democratico”.
Viene ritenuto “molto positivo” anche il fatto che, “dopo la lunga battaglia condotta in prima fila dalla redazione del quotidiano”, la

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La nuova inchiesta della Procura di Roma sulla gestione del testimone Gelle

Omicidio Ilaria Alpi, sulla strada della verità

Ilaria Alpi e Miran Hrovatin

Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, assassinati a Mogadiscio il 20 marzo 1994

ROMA – C’è una nuova inchiesta della Procura di Roma legata all’omicidio della giornalista Ilaria Alpi e dell’operatore Miran Hrovatin, assassinati in circostanze mai chiarite il 20 marzo del 1994 a Mogadiscio. Si tratta di

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Depositate le motivazioni della sentenza che assolve José Trovato e Giulia Martorana

Segreto professionale anche ai pubblicisti

Josè Trovato e Giulia Martorana

Josè Trovato e Giulia Martorana

CALTANISSETTA – I giornalisti pubblicisti possono avvalersi del segreto professionale come i colleghi professionisti: un principio sancito anche dalla Corte d’appello di Caltanissetta, nelle motivazioni – ora depositate – della sentenza che ha scagionato José Trovato e Giulia Martorana, quest’ultima collaboratrice dell’Agi da Enna, accusati di favoreggiamento per non aver voluto rivelare le fonti di una notizia: l’imputazione era collegata al fatto che il codice di procedura penale riserva la facoltà di avvalersi del segreto solo agli iscritti all’elenco dei professionisti, mentre i due sono pubblicisti.
Nel processo i due imputati erano stati assolti sia dal

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