Parisi (Fnsi): “Solidarietà a Bonanno. Libertà di stampa al capolinea?”

Ma alle scorte non piacciono proprio i giornalisti?

Carlo Parisi

Carlo Parisi

VIBO VALENTIA – Quanto è accaduto a Vibo Valentia al collega Maurizio Bonanno, componente del Collegio dei probiviri del Sindacato Giornalisti della Calabria, strattonato dalla scorta del ministro Lanzetta solo per aver tentato di porle una domanda – da giornalista, che altro avrebbe potuto fare? – è sconfortante. Perchè non si può provare altro che delusione e sconforto di fronte ad un episodio come questo, che vede ancora una volta protagonisti, da una parte gli uomini deputati a garantire la sicurezza di un uomo dello Stato, dall’altra non un criminale o l’esaltato di turno, ma un giornalista. Con in mano la penna, non un coltello o una pistola.
Inutile, poi, sottolineare, nel caso specifico, il carattere mite del giornalista. Certi atteggiamenti di “supremazia”, in nome di una tutela da assicurare ad ogni costo, anche in assenza di pericoli come in questa occasione, non devono semplicemente

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La colpa di Maurizio Bonanno aver tentato di fare una domanda a Carmela Lanzetta

Giornalista strattonato dalla scorta del ministro

Giuseppe Soluri

Giuseppe Soluri

Maurizio Bonanno

Maurizio Bonanno

CATANZARO – Davvero incredibile quanto accaduto, sabato scorso, a margine di un convegno tenutosi a Vibo Valentia ed al quale ha partecipato il neoministro agli Affari Regionali, Carmela Lanzetta.
Un giornalista di lunga carriera, dotato oltretutto di una rara mitezza e di una altrettanto rara bonomia, Maurizio Bonanno, si è visto strattonare, dinanzi a numerosi altri colleghi ed a varie persone presenti, dalla scorta del ministro Lanzetta.
Di cosa si era “macchiato” Maurizio Bonanno? Aveva forse “attentato” alla tranquillità della ministra? Era stato insolente con la rappresentante del Governo? Nulla di tutto ciò! Aveva solo

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Soro, attaccato da Unci, Fnsi e Ordine, rinuncia a modificare il codice deontologico

Privacy: dietrofront del Garante con i giornalisti

Antonello Soro

ROMA – Antonello Soro, Garante del trattamento dei dati personali, ha rinunciato al tentativo di modificare il codice di deontologia dei giornalisti. Quel testo che l’Unci aveva battuto in breccia, sostenuto dalla Fnsi e, da ultimo, dal Consiglio dell’Ordine nazionale dei giornalisti.
In una lettera indirizzata all’Ordine, Soro si dice “costernato”, esprime “rammarico” per le valutazioni negative sulla bozza di modifica, di cui rifiuta la paternità esclusiva, ma conclude che “non intende esercitare i poteri sostitutivi” e che “non essendoci pertanto le condizioni per una sua revisione, il Garante continuerà ad applicare il codice di deontologia vincente”.
Un’ulteriore dimostrazione che le posizioni dell’Unione cronisti sono

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Solidarietà del Cdr dell’Ora della Calabria al collega del Quotidiano, Michele Inserra

Le querele come strumento intimidatorio

Ora della CalabriaIl Quotidiano della CalabriaRENDE (Cosenza) – Il Comitato di redazione dell’Ora della Calabria” esprime solidarietà al collega Michele Inserra. Al di là delle parole di pessimo gusto che il consigliere Naccari Carlizzi ha riservato al cronista del Quotidiano, questa vicenda conferma come sia sempre più viva, in una certa classe politica, la tentazione di utilizzare le querele

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Solidarietà del vicesegretario della Fnsi al giornalista vittima di intimidazioni

Caso Inserra, Parisi: “Inaccettabile violenza”

Carlo Parisi

Carlo Parisi

Michele Inserra

Michele Inserra

REGGIO CALABRIA – Un nuovo, inquietante, episodio vede protagonista Michele Inserra, caposervizio della redazione di Reggio Calabria de “Il Quotidiano della Calabria”, a cui si deve, negli ultimi tempi, una serie di servizi sull’inchiesta giudiziaria che coinvolge l’ex vicesindaco di Reggio, attuale consigliere regionale della Calabria e candidato alla presidenza della Regione, Demetrio Naccari Carlizzi (Pd), insieme alla moglie, Valeria Falcomatà, vincitrice di un concorso per il posto di dirigente medico di primo livello nell’Unità di Dermatologia degli ospedali Riuniti di Reggio Calabria.
Pesante è soprattutto una frase

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Solidarietà di Sigim e Gruppo cronisti marchigiani al cronista del Messaggero

Ancona: striscione contro il giornalista Natalini

Ancona CalcioANCONA – Sigim (sindacato giornalisti marchigiani) e Gcm (gruppo cronisti marchigiani) denunciano il grave episodio di intimidazione avvenuto ieri pomeriggio ad Ancona allo stadio Del Conero.
Durante la partita Ancona-Sulmona, valevole per il campionato di serie D, nella curva dei tifosi dell’Ancona è apparso uno striscione dai toni minacciosi e ingiuriosi nei confronti del giornalista del Messaggero, Michele Natalini.
Lo striscione, lungo alcune decine di metri, è stato esposto durante il secondo tempo della partita. Sigim e Gmc considerano l’episodio come un attacco alla libertà d’informazione e come un ulteriore

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A denunciare il direttore del Giornale erano stati i genitori del ragazzo morto a Genova

Diffamò Giuliani, rinvio a giudizio per Sallusti

Alessandro Sallusti

Alessandro Sallusti

GENOVA – Il direttore de “Il Giornale”, Alessandro Sallusti, è stato rinviato a giudizio dal gip Nicoletta Bolelli del Tribunale di Genova perchè accusato di aver diffamato Carlo Giuliani, il ragazzo morto negli scontri al G8 di Genova nel 2001, durante il programma televisivo “Matrix”, in onda su Canale 5.
Erano stati i genitori di Giuliani, Heidi e Giuliano, a denunciare il giornalista: “Disse che fecero bene ad uccidere Carlo”, riferendosi a quanto affermato da Sallusti in tv nell’ottobre 2012.
“In occasione di un dibattito televisivo – spiega l’avvocato dei Giuliani, il milanese Gilberto Pagani, – Sallusti disse per ben tre volte che le forze dell’ordine

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In una Roma blindata per l’arrivo di Obama, anche la Messa “off limits” per i cronisti

Parlamentari in Vaticano, giornalisti alla porta

VaticanoCITTA’ DEL VATICANO – Per evitare l’assalto dei giornalisti,
 per i quali la celebrazione è off limits, entreranno 
dall’ingresso laterale della Basilica di San Pietro, cioè
 dalla “porta della preghiera” che si trova nei pressi della 
Domus Santa Marta, i parlamentari italiani che hanno accolto 
l’invito del loro

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La giovane cronista avrebbe leso la reputazione di un chirurgo imputato nel processo sui voti di scambio in Lombardia

Diffamazione: chiesti 150mila euro ad Ester Castano

Ester Castano

Ester Castano

MILANO – Un risarcimento da 150mila euro. E’ quanto richiesto da Marco Scalambra, uno degli imputati al processo Zambetti (sui voti di scambio e le infiltrazioni della ’ndrangheta in Lombardia, ndr), a Ester Castano, la cronista di 24 anni del settimanale “L’Alto Milanese” che ha scritto e indagato sulle connessioni tra la ‘ndrangheta e la politica del Comune di Sedriano, sciolto per infiltrazioni. Ad Ester  è stata recapitata una raccomandata con la richiesta danni per un articolo scritto lo scorso febbraio.
“Non esistono più – dice la giovane cronista, già oggetto di intimidazioni in passato – gli imputati in processi di mafia di una volta che ti querelano per diffamazione e bona. Proprio un atto galante chiedere una tal cifra a una cronista che nel 2013 ha guadagnato netti 1200 euro, di classe”.
La raccomandata, oltre che a lei, è stata inviata anche al direttore del giornale, Ersilio Mattioni, e al presidente del comitato “Professionisti liberi” dal legale di Marco Scalambra, uno degli imputati al processo che

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Sotto accusa il piano triennale anti-corruzione. Interrogazione parlamentare di Ernesto Magorno (Pd)

Tar e Consiglio di Stato off limits per i cronisti

Ernesto Magorno

Ernesto Magorno

Consiglio di StatoROMA – “Il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, faccia chiarezza sull’accesso informatico alle attività del Tar e del Consiglio di Stato che sarebbe divenuto off limits per i cronisti”. A chiederlo, con un’interrogazione parlamentare, è il deputato calabrese Ernesto Magorno (Pd), componente della II Commissione Giustizia della Camera dei deputati.

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