ROMA – «Soddisfazione per la decisione del Tribunale di Roma che ha respinto il ricorso promosso da Usigrai contro la circolare aziendale emanata in vista delle consultazioni referendarie del 22 e 23 marzo 2026» viene espressa dalla Rai che, con il provvedimento oggetto del giudizio, aveva disposto, per il periodo di vigenza della normativa sulla par condicio, la temporanea sospensione della partecipazione del personale Rai, giornalistico e non giornalistico, a trasmissioni televisive e radiofoniche di emittenti concorrenti.
Il Tribunale ha, infatti, riconosciuto «la legittimità della misura adottata, rilevando come essa sia finalizzata a garantire il rispetto dei principi di imparzialità, equilibrio e correttezza dell’informazione che la Rai è tenuta ad assicurare in qualità di concessionaria del Servizio pubblico radiotelevisivo».
Nella decisione viene, inoltre, evidenziato che «la circolare aziendale non presenta carattere discriminatorio nei confronti dei dipendenti interessati, ma risponde a precise e prioritarie esigenze di tutela dell’imparzialità dell’Azienda durante il periodo di applicazione della normativa sulla par condicio».
Il Tribunale ha, altresì, riconosciuto «la legittimità della scelta di adottare misure preventive volte a scongiurare possibili contestazioni e rilievi da parte delle autorità competenti in una fase particolarmente delicata per il corretto svolgimento del confronto democratico».
«La pronuncia – sottolinea l’Azienda – conferma la correttezza di una prassi adottata dalla Rai in occasione delle consultazioni elettorali e referendarie fin dal 2018 e ribadisce la centralità dei doveri di imparzialità, pluralismo ed equilibrio informativo che caratterizzano il servizio pubblico». (giornalistitalia.it)
Respinto il ricorso dell’Usigrai sulla circolare della par condicio per il referendum 2026




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