CASOLA DI NAPOLI – Danneggiata l’auto del giornalista Michele Inserra, giornalista de “L’Altra voce dell’Italia – Il Quotidiano del Sud”, del quale è componente del Comitato di redazione, e opinionista di Radio Kiss Kiss Napoli.
Nato a Castellammare di Stabia il 15 settembre 1975, giornalista professionista iscritto all’Ordine della Campania dal 19 settembre 2007, Inserra per quattro anni è stato sottoposto a provvedimento di protezione, su disposizione della Prefettura di Reggio Calabria, per una serie di intimidazioni della ’ndrangheta nel periodo in cui guidava la redazione cittadina e della provincia de “Il Quotidiano della Calabria”. All’epoca, il Ministero dell’Interno, «nel richiamare la vicenda del giornalista Michele Inserra che, nel mese di marzo 2015, ha subito minacce ed intimidazioni a Terni in relazione a un’inchiesta da lui condotta sulla ’ndrangheta in Umbria», aveva dichiarato che «i Prefetti di Reggio Calabria e Napoli hanno disposto l’attivazione di un servizio di vigilanza presso la sua abitazione calabrese e quella campana dei suoi familiari». Michele Inserra ha, tra l’altro, lavorato per “Uno Mattina – Storie vere”, il programma di Rai 1 condotto da Eleonora Daniele, occupandosi di criminalità organizzata.
La notizia della grave intimidazione è stata resa nota oggi, ma l’episodio risale a due settimane fa, quando Michele Inserra ha ritrovato la sua autovettura seriamente danneggiata nei pressi della sua abitazione di Casola di Napoli, piccolo Comune collinare di 3600 abitanti situato sul Monti Lattari, alle porte della penisola Sorrentina e adiacente alla città di Gragnano.
I carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia, su mandato della Procura di Torre Annunziata, indagano per accertare se l’episodio sia da collegare all’attività professionale di Michele Inserra o al suo mandato di consigliere comunale di Casola di Napoli. Eletto con la maggioranza del sindaco Alfredo Rosalba nel giugno del 2024, dal 6 novembre scorso Inserra si è indipendente ed è l’unico consigliere di opposizione.
«Piena solidarietà e vicinanza a Michele Inserra» viene espressa dal sindacato dei giornalisti Figec, il quale auspica che «le indagini accertino al più presto i responsabili dell’episodio che, sia nel caso si riferisca all’attività professionale, che al mandato consiliare al Comune, rappresenta un’inaccettabile e intollerabile vile intimidazione a un collega coraggioso e scrupoloso che si è sempre battuto per la legalità e il vivere civile». (giornalistitalia.it)








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