La piattaforma creata da Upa con Neodata “termometro” per redazione e pubblicità

Adnkronos e Nessie per migliorare l’informazione

Il Palazzo dell’Informazione, in piazza Mastai a Roma, sede dell’Adnkronos

ROMA – Adnkronos è il primo editore a partecipare al progetto Nessie (Next Generation System for Strategic Insights Exploitation), la Data Management Platform lanciata da Upa, associazione che riunisce i più importanti investitori in pubblicità e comunicazione in Italia.
Con oltre 15 milioni di visitatori unici e 30 milioni di pagine visitate ogni mese, il portale del gruppo Adnkronos potrà contribuire alla crescita di Nessie: in piena crisi Covid, adnkronos.com è risultato il sito di agenzia di stampa più consultato dagli italiani, con un picco di oltre 16 milioni di utenti unici e più di 80 milioni di pagine viste, arrivando alla dodicesima posizione della classifica ComScore relativa ai siti di informazione.
L’accordo è un ulteriore passo verso l’approccio completamente data driven da parte di Adnkronos e grazie al supporto di Nessie, il Gruppo potrà conoscere meglio e più in profondità i propri lettori, arrivando a identificare gruppi omogenei in relazione a interessi tematici e/o abitudini di lettura, fino a classificare passioni e caratteristiche identificative.
L’approfondita analisi delle performance, incrociata con le specificità di tutti i cluster individuabili nell’audience, consentirà anche una migliore individuazione degli argomenti destinati a costituire oggetto di interesse e discussione trasversale. Di fatto un ausilio strategico per una redazione che deve giornalisticamente individuare in tempo reale i temi caldi della giornata.
Tra le principali funzioni di Nessie la realizzazione di un data lake condiviso fra le aziende: questa piattaforma tecnologica per la raccolta e codificazione dei dati permette ai partner di arricchire vicendevolmente i cookie rilasciati da chi transita sui propri siti o raccolti su diversi device, attraverso algoritmi di intelligenza artificiale applicati ai dati. Il software è stato sviluppato da Neodata, che assicura la gestione della piattaforma e il processo avviene in modalità “peer-to-peer”, senza compravendita di dati. Il set di attributi di profilazione comune è costituito da età, sesso, posizione geografica e categorie di interessi.

Pietro Giovanni Zoroddu

«L’informazione in formato digitale è ormai lo standard riconosciuto e più fruito nel mondo, specie grazie alla possibilità della consultazione in tempo reale su smartphone. Per un editore che deve gestire contenuti sul filo dei minuti al fine di soddisfare un’audience di queste dimensioni è fondamentale poter contare su informazioni precise, puntuali, sempre più dettagliate in relazione a
quelli che sono interessi, comportamenti, cluster di lettori. È anche in questo modo che il gruppo Adnkronos potrà sempre di più lavorare in ottica di un’informazione di qualità, professionalmente mediata, veloce ma anche e soprattutto personalizzata sui reali interessi del lettore, sia esso un amministratore, un manager, un cittadino», dichiara Pietro Giovanni Zoroddu, direttore generale del Gruppo Adnkronos.
Il progetto Nessie è un’iniziativa promossa da Upa, operativa dall’autunno del 2019, e realizzata in partnership con Neodata Group, società specializzata in digital innovation e big data. A Nessie hanno fino a oggi aderito formalmente e con piena modalità operativa aziende come Bolton, Henkel, Nestlé, Perfetti, Piaggio e Valsoia.

Vittorio Meloni

«Siamo lieti di potere annoverare – ha dichiarato Vittorio Meloni, direttore generale di Upa – un editore importante come Adnkronos tra i partecipanti al progetto Nessie, una piattaforma innovativa che punta a offrire al mercato dati utili alla profilazione della clientela e alla pianificazione sempre più mirata degli investimenti in advertising digitale. Nessie, che ha ormai alle spalle quasi un anno di piena operatività, è già oggi in grado di offrire un servizio molto apprezzato che sta raccogliendo un interesse crescente anche presso operatori della pubblicità, centri media, editori». (adnkronos)

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