La Fnsi incontra il Prefetto di Crotone, Vincenzo De Vivo, che convoca tutti venerdì

Ad Esperia TV cacciate altre due giornaliste

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Il prefetto Vincenzo De Vivo

Il prefetto Vincenzo De Vivo

CROTONE – Esperia TV non fa in tempo ad incassare dal Tribunale di Crotone il secondo ko sull’illegittimo licenziamento di Rossana Caccavo, con tanto di condanna e reintegro della giornalista sul posto di lavoro, che si rende protagonista di due nuove “cacciate” che hanno dell’incredibile. Mentre il prefetto di Crotone, Vincenzo De Vivo, riceveva una delegazione del Sindacato Giornalisti della Calabria, che lo invitava ad aprire un tavolo di confronto sulla delicata vertenza che vede protagonista l’emittente televisiva del Gruppo Marrelli, le giornaliste Angela Bentivoglio e Antonietta Marazziti si vedevano recapitare, per raccomandata, una “comunicazione di licenziamento per giustificato motivo” che, se non fosse per il rispetto del dramma che stanno vivendo le colleghe, sarebbe da definire semplicemente ridicola.

Antonietta Marazziti

Antonietta Marazziti

“Un provvedimento – afferma il segretario del Sindacato Giornalisti della Calabria, Carlo Parisi, componente della Giunta Esecutiva Fnsi – chiaramente ritorsivo nei confronti delle due giornaliste. Appresa verbalmente dall’azienda l’intenzione di ricorrere alla cassa integrazione in deroga al 50%, Bentivoglio e Marazziti avevano, infatti, semplicemente chiesto di essere assistite dal proprio sindacato, la Fnsi. Per tutta risposta, non solo si sono viste negare un diritto garantito dalla Costituzione, ma hanno ricevuto prima una email con sospensione immediata dal servizio e dallo stipendio e successivamente la lettera di licenziamento”.
Nella lettera, l’amministratore delegato Lorenzo Marrelli, rampollo di zio Massimo e zia Antonella Stasi, rispettivamente presidente del Gruppo e socio di maggioranza (lui) ed ex vicepresidente della Giunta Regionale (lei), afferma che “le motivazioni del comunicato recesso consistono nella crisi economica e finanziaria aziendale che, alla stregua degli incassi e proventi derivante dalla raccolta pubblicitaria, non consentono il mantenimento dell’attuale forza lavoro, in quanto i costi di mantenimento della struttura superano i ricavi e non è possibile far ulteriormente fronte agli impegni di spesa con il finanziamento infruttifero da parte della proprietà”. Motivazioni che, naturalmente, l’azienda sarà chiamata a dimostrare nelle opportune sedi, così come rispetto al fatto che “nel determinare la scelta di risolvere il contratto si è tenuto conto del ruolo, dell’anzianità e delle mansioni effettivamente ricoperte a favore della società”.
“La determinazione di procedere al Suo licenziamento – scrive ancora Marrelli – è condizionato (testuale) dall’impossibilità di assegnarla ad altre mansioni e/o occupazioni e dall’impossibilità di ricorrere ad ammortizzatori sociali (Cigs in deroga), in assenza del verbale di adesione da parte delle organizzazioni sindacali firmatarie del patto regionale”.
“Affermazione, questa, completamente falsa – replica Carlo Parisi – in quanto Esperia TV non ha mai inviato al Sindacato dei giornalisti – l’unico titolato a rappresentare i colleghi assunti con contratto di lavoro Fnsi-Aeranti Corallo ed iscritti al sindacato – alcun tipo di comunicazione relativa a dichiarati stati di crisi, tantomeno ha discusso, ipotizzato o concordato alcun verbale d’intesa sindacale”.

Angela Bentivoglio

Angela Bentivoglio

“Del resto, che Esperia TV non abbia la minima cognizione delle più elementari norme di diritto del lavoro – aggiunge Parisi – l’ha confermato la mail inviata nei giorni scorsi alle due giornaliste: “In attesa e fino a formale provvedimento di licenziamento o risoluzione consensuale, la prestazione di lavoro – ha scritto Marrelli – è sospesa con correlata sospensione della retribuzione. Il provvedimento di sospensione è con effetto immediato”.
Metodi e comportamenti “di inaudita gravità” che hanno spinto il segretario del Sindacato Giornalisti della Calabria, Carlo Parisi, a chiedere al Prefetto di Crotone “un autorevole intervento per l’urgente convocazione di un tavolo di confronto, presso l’Ufficio Territoriale del Governo”. Incontro che il prefetto Vincenzo De Vivo ha immediatamente convocato per venerdì prossimo, 24 luglio, alle ore 12, con una comunicazione inviata (ieri) all’amministratore delegato di Esperia TV, alla Fnsi-Sindacato Giornalisti della Calabria ed alle organizzazioni sindacali dei tecnici e degli amministrativi, Cgil-Slc, Cisl-Fistel e Uilcom.
La convocazione giunge, dunque, all’indomani dell’incontro del prefetto De Vivo con una delegazione del Sindacato Giornalisti della Calabria formata dal segretario Carlo Parisi e dai consiglieri regionali Rossana Caccavo e Raffaella Salamina. Incontro nel corso del quale sono state ripercorse “tutte le tappe della delicata vertenza che, con il trascorrere delle ore, non cessa di far emergere ulteriori, gravissime, irregolarità”.
Informato il prefetto della “diffida ad adempiere” inviata all’azienda dal Sindacato Giornalisti della Calabria, che ha rilevato “l’assoluta illegittimità del licenziamento delle giornaliste Bentivoglio e Marazziti”, Carlo Parisi ha colto l’occasione per ribadire al dott. Vincenzo De Vivo l’importanza, in un territorio come la Calabria, di garantire la presenza dello Stato nelle vertenze di lavoro.
“Da qualche anno, infatti – ha sottolineato il segretario del Sindacato dei giornalisti – in Calabria soltanto le Prefetture riescono a colmare i vuoti della politica, aiutandoci a risolvere delicate vertenze che hanno restituito giustizia, fiducia e speranza ai cittadini che credono ancora nella legalità e nella democrazia”. (giornalistitalia.it)

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