Vergognoso show sulla spiaggia di Ventimiglia. Protestano Odg e Assostampa. Il video

La Polizia insulta i migranti e caccia i giornalisti

Il funzionario di polizia insulta i migranti sulla spiaggia del Balzi Rossi a Ventimglia

Il funzionario di polizia insulta i migranti sulla spiaggia del Balzi Rossi a Ventimglia

VENTIMIGLIA (Imperia) – “Un agente ucciso da un malore nell’ennesima dura e violenta giornata sul confine di Ventimiglia, ai cui colleghi e familiari va una solidarietà non rituale. Gli insulti razzisti (testimoniati da un video) di un funzionario in borghese a un gruppo di migranti. E prima il tentativo di bloccare la telecamera, seguito dalla cacciata del giornalista (un free lance, uno dei tanti al lavoro a Ventimiglia spesso come «inviati» di testate nazionali) che aveva ripreso il tutto”.
Ordine dei giornalisti della Liguria, presieduto da Filippo Paganini, e Associazione ligure dei giornalisti, guidata dal segretario Alessandra Costante, commentano, così, la vergognosa scena ripresa dal giornalista Stefano Bertolino di “Fanpage”, sugli scogli dei Bazi Rossi, a Ventimiglia, dove un funzionario di polizia ha inveito contro i migranti con queste espressioni: “Deficienti, andate di là”, “Bastardi, andate a fare in culo”, “Via da lì. Veloce, quickly. Vaff…, vieni su. Pezzi di m…”. Poi, accortosi che il giornalista stava riprendendo la scena, gli ha messo la mano sull’obiettivo della telecamera intimandogli: “Per favore, te ne puoi andare”. E la stessa cosa hanno fatto un altro poliziotto (“un pubblico ufficiale le ha detto di andarsene”) e un carabiniere che, spingendolo per allontanarlo con uno scudo antisommossa, gli ha gridato: “Si allontani, vada via, questa è un’operazione di polizia”. Ed un altro poliziotto: “Vada senza voltarsi, se ne vada e se non se ne va l’accompagno nei nostri uffici ed è un mio diritto””.
L’episodio si è verificato la sera di giovedì scorso sul confine italo francese di Ventimiglia, quando circa 300 migranti hanno improvvisato un corteo sulla spiaggia nel tentativo di varcare la frontiera con la Francia. Una zona ad alta tensione, nella quale il sovrintendente capo della Polizia di Stato di Genova, Diego Turra, 52 anni, è morto per infarto durante i disordini tra le forze di polizia ed i “No borders” che avevano occupato l’ex caserma dei Vigili del fuoco.
“Il diritto a fare e ricevere informazione non si tocca – ammoniscono Odg e Assostampa ligure – anche e soprattutto in momenti drammatici dove tensioni, strumentalizzazioni, violenza spesso convergono sui giornalisti. A chi tenta di conculcarlo con comportamenti inaccettabili la risposta è quanto i giornalisti fanno e continueranno a fare a Ventimiglia come altrove”.
Sulla vicenda, intanto, il deputato Pippo Civati (Alternativa Libera-Possibile) ha chiesto chiarimenti al ministro dell’Interno, Angelino Alfano.(giornalistitalia.it)

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