I direttori di Inpgi e Fnsi, Mimma Iorio e Giancarlo Tartaglia (foto Giornalisti Italia)

PALERMO – L’Inpgi dopo la riforma del 2017 e le ragioni della crisi dell’industria editoriale, la più profonda e la più lunga dal dopoguerra a oggi. Crisi che, senza adeguati correttivi, rischia di cambiare il volto della professione e di trasformare tutti gli organismi di categoria dei giornalisti italiani.
L’argomento sarà trattato dai vertici dell’Inpgi, della Federazione della Stampa, del Fondo di previdenza complementare dei giornalisti italiani, dell’Assostampa regionale, dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia in un incontro su “La nuova previdenza dei giornalisti” che si terrà giovedì prossimo, 11 ottobre, a Palermo nel Salone del Consiglio della Camera di Commercio in via Emerico Amari 11, nell’ambito della formazione professionale continua.
I lavori si apriranno alle 10 con il saluto di Roberto Ginex, segretario regionale Assostampa. Poi l’intervento di Marina Macelloni, presidente Inpgi, e l’approfondimento tecnico sulla previdenza post riforma curato da Mimma Iorio, direttore generale Inpgi.

Maria Pia Farinella

Nel pomeriggio fino alle 16, dopo un light lunch nei locali della Camera di Commercio, sono previsti i contributi di Enrico Castelli, presidente del Fondo di previdenza complementare e di Giancarlo Tartaglia, direttore della Federazione nazionale della stampa e del Fondo complementare.
Tra gli altri relatori: Carlo Parisi, segretario generale aggiunto della Fnsi e presidente della Commissione Contributi e Vigilanza dell’Inpgi, Giuseppe Gulletta, vicepresidente vicario dell’Inpgi, Giulio Francese, presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia. Coordina i lavori Maria Pia Farinella, fiduciaria Inpgi per la Sicilia e componente del Cda Inpgi.
La partecipazione al seminario, organizzato da ForMedia, attribuisce 5 crediti formativi. Iscrizioni sulla piattaforma Sigef. (giornalistitalia.it)

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