NEW YORK (Usa) – «Sebbene Wired rimanga un marchio globale forte, l’edizione italiana non ha tenuto il passo con la crescita negli altri nostri mercati, tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Medio Oriente, Giappone e Messico». Pertanto, «per Wired in Italia stiamo pianificando una transizione verso la pubblicazione digitale».
Roger Lynch, Ceo di Condé Nast, annuncia così la cessazione delle pubblicazioni cartacee della rivista trimestrale di tecnologia e stili di vita che esce in Italia da marzo 2009.
In una nota, intitolata “Aggiornamenti su brand e tecnologia”, Lynch ha, infatti, deciso di condividere pubblicamente «una serie di decisioni riguardanti alcune aree del nostro portfolio e della nostra organizzazione, nell’ottica di posizionare l’azienda per una crescita continua. La nostra attività nel complesso – afferma – è solida e sta andando bene. Abbiamo chiuso il 2025 con una crescita del fatturato e il quarto anno consecutivo di crescita della redditività dal 2020. Questo slancio si è protratto anche all’inizio dell’anno e il primo trimestre ha superato i nostri budget sia in termini di fatturato che di redditività. Per mantenere questi risultati, dobbiamo rimanere disciplinati nella gestione del nostro tempo e delle nostre risorse».
«A tal proposito, – aggiunge Lynch – stiamo compiendo un ulteriore passo avanti per portare avanti la strategia delineata nella mia nota di febbraio, con modifiche pianificate per Glamour, Self e Wired in Italia. Complessivamente, Wired in Italia, Self e i mercati interessati di Glamour rappresentano poco più dell’1% del nostro fatturato complessivo. Inoltre, queste testate rimangono non redditizie e continuare a gestirle nella loro forma attuale limita la nostra capacità di investire nelle idee e nelle aree che guideranno la crescita futura».
Roger Lynch spiega che per Glamour Condé Nast concentrerà i propri sforzi negli Stati Uniti e nel Regno Unito, dove vede «le maggiori opportunità”. «Nell’ambito di questa nuova strategia, ci concentreremo – aggiunge – sui consigli di moda e bellezza e daremo priorità alle opportunità legate ai social media, ai video, al commercio e alle licenze. A tal fine, i nostri team in questi mercati saranno riorganizzati. Stiamo, inoltre, elaborando un piano per la cessazione delle attività editoriali di Glamour in Germania, Spagna e Messico. Glamour continua a essere pubblicato su licenza in Brasile, Bulgaria, Ungheria, Polonia, Sudafrica e, a breve, in Australia».
«Self – evidenza il Ceo di Condé Nast – ha svolto un ruolo importante nel plasmare il dibattito su salute e benessere. Tuttavia, con il cambiamento dei comportamenti del pubblico, non abbiamo individuato una strada percorribile per Self nella sua forma attuale di pubblicazione digitale. In futuro, i contenuti relativi a salute e benessere saranno integrati negli altri nostri marchi, tra cui Allure e Glamour».
Aggiungendo che «Wired Consulting e gli eventi live continueranno in tutta Europa, gestiti principalmente dal team Wired nel Regno Unito», Roger Lynch comunica, inoltre, che Condé Nast sta «apportando modifiche all’interno della nostra organizzazione tecnologica, in risposta alla rapida evoluzione dell’IA e al suo impatto sulla nostra capacità di innovare e sviluppare prodotti più velocemente. I team saranno ristrutturati per essere più agili e per collaborare più strettamente con i nostri marchi e clienti, riducendo gli ostacoli all’esecuzione. Bangalore e Chennai continueranno a essere importanti centri per questo lavoro».
«Nessuna di queste decisioni – sottolinea Lynch – è stata facile, né riflette la qualità del lavoro o l’impegno dei nostri team.
Queste scelte riflettono il modo in cui stiamo allineando sia i nostri marchi che la nostra organizzazione tecnologica alle opportunità che vediamo in futuro.
Siamo grati per la cura, la creatività e l’impegno che hanno plasmato questo lavoro nel tempo. Per qualsiasi modifica che entrerà in vigore oggi, il team Risorse Umane contatterà direttamente i nostri team per fornire supporto». (giornalistitalia.it)






CONVENZIONI


