Il quotidiano in edicola sabato 19 febbraio dopo poco più di sei mesi e mezzo di assenza

Torna La Gazzetta del Mezzogiorno

BARI – Sabato 19 febbraio, dopo poco più di sei mesi e mezzo di assenza, torna in edicola La Gazzetta del Mezzogiorno, storico quotidiano di riferimento di Puglia e Basilicata.
Una notizia attesa da tempo, non solo nel mondo del giornalismo e in genere dell’informazione, ma dalle comunità delle due Regioni, che ritrovano una voce servita capillarmente da una ricostruita rete di corrispondenti, vera forza di un quotidiano che ha deciso di sposare la difficile visione “glocal”, globale e locale, al servizio di un’area che legge poco, e legge nel caso un giornale solo, dal quale vuole l’informazione nazionale ed estera ed una puntuale informazione locale, che dia voce alle istanze e legittime esigenze dei territori e delle comunità, e che dia loro nel contempo visibilità non solo localistica.

Il caporedattore centrale Mimmo Mazza con il nostro editorialista Giuseppe Mazzarino

Difficile, la scommessa che il direttore Oscar Iarussi, un raffinato intellettuale, grande firma del giornalismo culturale e della critica cinematografica, coadiuvato dal redattore capo centrale con funzioni vicarie Mimmo Mazza, già capo della redazione tarantina, che si è fatto le ossa nello sport e nella giudiziaria, sta affrontando, alla guida di una redazione di poco più di 70 giornalisti, fra redattori a tempo pieno, redattori a tempo parziale e collaboratori fissi, oltre ai corrispondenti ed ai collaboratori free lance. Un gruppo di notevole qualità; una comunità che è, comunque, la grande forza di un giornale molto particolare, che festeggerà nel novembre di quest’anno i suoi 135 anni di vita (contando anche quelli del suo progenitore, il Corriere delle Puglie, che fu poi assorbito dalla nuova testata Gazzetta di Puglia, dando infine vita alla Gazzetta del Mezzogiorno). Completa la squadra di coordinamento l’ufficio centrale formato da Roberto Calpista, Enrica Simonetti, Armando Fizzarotti e Leonardo Petrocelli. Capo della redazione sportiva Fabrizio Nitti. Particolare importanza assume nel nuovo giornale la redazione web, che avrà come capo servizio la giovanissima Graziana Capurso, allieva del master in Giornalismo dell’Università di Bari e fresca vincitrice per la sezione web del Premio nazionale Rossella Minotti per giornalisti under 35; la digitalizzazione e la presenza sui social media saranno anche supervisionate dalla società Arts Media di Andria.
La nuova società editrice, Editrice del Mezzogiorno s.r.l., costituita pariteticamente dal gruppo Miccolis (Castellana grotte, Bari) e dal gruppo Albanese (Massafra, Taranto), è guidata da un consiglio d’amministrazione (che ha sede a Bari in palazzo Fizzarotti, in corso Vittolio Emanuele) presieduto da Fabio Ficarella e che ha come amministratore delegato Aurelia Miccolis; consiglieri Antonello Tarantino e Dario Latrofa.
La nuova redazione centrale, in viale della Repubblica, ad un passo da largo 2 Giugno, sarà operativa da giovedì.
La Gazzetta torna con sei edizioni (ed ognuna ricollocata in una redazione fisica): Bari (capo cronista Ninni Perchiazzi); Barletta-Andria-Trani (Rino D’Aloiso); Foggia (Filippo Santigliano); Taranto (Maristella Massari); Salento (Lecce-Brindisi; Gianfranco Lattante); Basilicata (Carmela Formicola); il fascicolo nazionale sarà di 24 pagine; le edizioni locali di otto (Bari e Salento saranno invece a 16 pagine).
La stampa è affidata alla Sedit di Giacomo Gorjux, nipote del direttore-fondatore della Gazzetta, Raffaele, che già stampa per l’area Sud il Corriere della Sera e la Gazzetta dello Sport.

Il direttore Oscar Iarussi

Il prezzo di vendita e di 1,50 euro; quasi certamente nei primi mesi la Gazzetta sarà in vendita abbinata (sempre a 1,50 euro) con un quotidiano nazionale.
Obiettivo diffusionale immediato è risalire dalle circa 8mila copie giornaliere del periodo dell’amministrazione giudiziaria e de fitto di ramo d’azienda della Ledi ad almeno 10mila copie di giornale cartaceo, che si dedicherà in particolar modo all’approfondimento, puntando nel contempo molto sul digitale.
Un grande in bocca al lupo al direttore Iarussi, a tutti i giornalisti ed a tutti i lavoratori della Gazzetta, nella consapevolezza che il ritorno in edicola dello storico quotidiano contribuirà anche a rafforzare presenza e qualità delle altre testate presenti sul territorio. Perché la pluralità delle voci e dei punti di vista non fa bene solo alle comunità ed ai lettori, ma anche ai giornalisti ed ai giornali. (giornalistitalia.it)

Giuseppe Mazzarino

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