Resta per fortuna la copertura delle grandi emittenti regionali: TeleNorba e Antenna Sud

Studio 100, Taranto perde la sua ultima tv

TARANTO – Come scrive in un amaro post una valorosa collega, Maristella Bagiolini, una ex di Studio 100 di molti anni fa, brutalmente estromessa perché, con altri giornalisti, rivendicava diritti, fra il 1° maggio festa del lavoro e la giornata mondiale della libertà di stampa, la società editrice di Studio 100, l’ultima emittente televisiva tarantina sopravvissuta alle vicissitudini, in particolare del nuovo millennio, inviava lettere di licenziamento ai suoi ultimi lavoratori (giornalisti, telecineoperatori ecc.).
Con l’ennesimo “riordino” delle frequenze, a Studio 100, nata come radio (una delle prime, a Taranto) e poi trasformatasi in tv, è stata tolta la copertura su Taranto, e già da qualche giorno l’emittente era scomparsa dal canale 15 del digitale terrestre. In pratica, al di là dell’arrogante ed incapace silenzio della proprietà subentrata ai vari fallimenti, denunciata da Slc-Cgil ed Assostampa che chiedevano da tempo una seria trattativa per porre rimedio ad una situazione già compromessa (col socio di maggioranza che faceva la guerra a quello di minoranza, l’unico per contro che avesse la disponibilità economica e tecnologica per far vivere l’emittente…), il mancato rinnovo della concessione ha condannato a morte la storica tv tarantina.

Adesso di emittenti tv di Taranto non ce ne sono più. Resta, per fortuna, la copertura giornalistica assicurata da emittenti regionali come TeleNorba ed Antenna Sud, e col riordino delle frequenze anche nuovi soggetti si affacceranno su Taranto. E probabilmente sarà possibile assorbire altrove i lavoratori licenziati, cosa di estrema importanza in una regione in cui la disoccupazione è fortissima e la mobilità fra testate è un miraggio.
Resta l’amarezza di verificare, però, che la terza città per popolazione di tutto il Mezzogiorno d’Italia, ed una che, nonostante la crisi la travolga, continua ad avere un reddito pro capite non indifferente, sarà privata di una televisione “sua”. (giornalistitalia.it)

Giuseppe Mazzarino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *