Non è bastato il taglio delle pensioni dell’88%. La Covip nomina Ermanno Martinetto

Poligrafici: commissariato il Fondo Casella

ROMA – Al Fondo Casella non è bastato il taglio delle pensioni dell’88%. La Commissione di vigilanza sui fondi pensione (Covip) ha, infatti, deliberato il commissariamento degli organi sociali del “Fondo Nazionale di Previdenza per i Lavoratori dei Giornali Quotidiani Fiorenzo Casella” nominando commissario straordinario il commercialista Ermanno Martinetto che, il 17 dicembre prossimo, si insedierà dopo il passaggio di consegne.

Ermanno Martinetto

Il Fondo Casella, costituito il 3 aprile 1958, è l’ente preposto all’erogazione delle pensioni integrative in favore di tutti gli impiegati e operai delle aziende editrici e stampatrici di giornali quotidiani e delle agenzie di stampa. Il Fondo ha propri organi deliberanti e una gestione contabile e patrimoniale autonoma. È retto da un consiglio di amministrazione composto da un eguale numero di rappresentanti dei datori di lavoro (designati dalla Fieg) e dei lavoratori (designati dalle organizzazioni sindacali Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil). Le funzioni di controllo della gestione contabile sono esercitate da un collegio dei revisori. Il sistema tecnico-assicurativo della gestione previdenziale, a decorrere dal 1° gennaio 1995, è stato trasformato da ripartizione a capitalizzazione.
La decisione che ha spinto la Covip a commissariare l’istituto è legata al progressivo sbilanciamento tra lavoratori attivi (2700) e pensionati (17500) ed alla crisi dell’editoria che ha assottigliato sempre più il settore. Una paurosa forbice che ha costretto il Fondo Casella ad operare pesanti tagli alle prestazioni, fino appunto alla decisione del Consiglio di amministrazione di tagliare le pensioni dei lavoratori poligrafici di addirittura l’88%, dopo i tagli del 25% dal 2014 e del 50% dal 2015, ovvero quando il rapporto pensionati/iscritti si attestava al 378,43% corrispondente ad una forza lavoro attiva di 4135 unità a fronte di 15648 pensionati. Una decisione bocciata dalla Covip – per la quale il Fondo Casella ha fatto ricorso al Tar – che, invece, con la nomina del commissario straordinario intende valutare la possibilità di consentire agli attivi di integrare il patrimonio rendendo sostenibili le rendite. (giornalistitalia.it)

Un commento

  1. Romeo Ottonello

    C’è poco da commentare liquidateci e facciamola finita con questa storia.

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