GATTINARA (Vercelli) – Non solo vino alla kermesse di Gattinara. Per i golosi e i buongustai, c’è anche la grappa – Iron Grape – che, all’appuntamento di LUVA, taglia il traguardo della decima edizione. Dieci anni durante i quali il liquore del vino.
L’iniziativa è promossa dall’Enoteca Regionale di Gattinara e dell’Alto Piemonte, dal Comune di Gattinara e dalla Pro Loco con l’obiettivo di promuovere la denominazione e i suoi produttori. Le migliaia di visitatori che per la Festa dell’Uva (il 4, 5 e 6 settembre) affollano questa cittadina alle porte della Valsesia hanno l’opportunità di gustare un bicchiere dello splendido Gattinara e un cicchetto della grappa che deriva dalle uvacce del Nebbiolo.
Quale etichetta risulterà la migliore? Per le bottiglie di vino, il giudizio sarà affidato a una giuria qualificata composta da sommelier e degustatori esperti, chiamata a effettuare una “prova alla cieca” dei campioni in gara per decretare il miglior Gattinara Docg dell’ultima annata in commercio.
Massima attenzione sarà riservata, come sempre, all’imparzialità della degustazione: i vini saranno presentati in decanter numerati, senza alcun riferimento a produttore, etichetta o bottiglia. A parlare saranno quindi soltanto il vino, le sue caratteristiche organolettiche, la sua eleganza e la capacità di esprimere l’identità della denominazione.
Per la grappa è in palio il nuovo Trofeo Iron Grape 2026 e – anche qui – l’assegnazione è affidata alla competenza dei giurati. Il premio è rappresentato da una scultura prodotta dalla creatività dell’artista gattinarese Ruben Bertoldo che, per l’occasione, ha ideato un’opera capace di racchiudere, attraverso materiali ed elementi diversi, l’intero percorso che conduce dalla terra dove si coltiva la vite alla cantina dove il frutto finisce in bottiglie.
Alla base dell’opera c’è una roccia di porfido proveniente dalle colline di Gattinara, simbolo della terra e di quei suoli di origine vulcanica sui quali affondano le radici delle vigne. Da essa nasce una vera branca di vite, elemento vivo e concreto che richiama il vigneto e il lavoro quotidiano del produttore.
Alla vite si innesta quindi il ferro, simbolo dell’intervento, della fatica e del sapere dell’uomo, che accompagna la natura trasformandola senza snaturarla. Il percorso culmina in un grappolo di metallo che rappresenta il Nebbiolo e nel portabottiglie destinato ad accogliere il Gattinara Docg vincitore di Iron Grape 2026: il frutto finale della terra, della vite, del lavoro e del tempo.
Un trofeo che, proprio nell’anno della decima edizione, diventa così qualcosa di più di un premio: una sintesi artistica dell’identità vitivinicola di Gattinara.
L’Enoteca Regionale di Gattinara e dell’Alto Piemonte propongono un terzo riconoscimento per la “Miglior Bollicina dell’Enoteca Regionale”, riservato agli spumanti Metodo Classico presenti nella sede dell’Enoteca.
Nell’edizione 2025 Cantina Nervi Conterno ha conquistato il titolo di Miglior Gattinara Docg, mentre il Premio dedicato alle bollicine è stato assegnato alla Cantina Rovellotti con il suo Brut Metodo Classico. (giornalistitalia.it)
Daniele Baglione






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