Ha fondato l’emittente Tele Monte Rosa e per trent’anni ha dato voce alla Valle

La Valsesia piange l’editore Enzo Silvestri

Enzo Silvestri

BORGOSESIA (Vercelli)  – Fondando “Tele Monte Rosa – prima (e finora unica) emittente locale – Enzo Silvestri ha dato voce alla Valsesia. Per questo la sua terra lo piange come editore illuminato, intraprendente e, per certi versi, visionario. Nato e residente a Borgosesia, è morto a 76 anni d’età dopo una malattia che si è trascinata per lungo tempo e che lo ha debilitato fino a non lasciargli scampo.
La sua iniziativa come editore ha dell’avventuroso. Era un meccanico con la passione per il giornalismo e, un giorno, un po’ per caso un po’ per mettersi alla prova, ha deciso che la Valsesia doveva dotarsi di una tv.
Erano gli anni in cui le emittenti locali si moltiplicavano ma in Valsesia era difficile perché la terra, stretta e, quasi, incuneata nelle montagne, aveva necessità di una quantità di ripetitore in grado di diffondere il segnale televisivo.
Lui sapeva come fare. Ha alzato parabole, tirato fili, aggiustato antenne, collegato impianti fino a ottenere una rete sufficientemente affidabile. Poi ha imbracciato la telecamera e ha cominciato ad accompagnare giornalisti per i servizi quotidiani.
La prima edizione è andata in onda 30 ottobre 1981. Lui non aveva l’ambizione di firmare i servizi ma sapeva a chi affidarne la realizzazione. Nomi illustri in redazione: Beatrice Ghezzi ora a Mediaset, Primo De Vitto storico valsesiano e Gianmario Gallo cronista sportivo che curava anche la rassegna stampa intitolata “il giornale di domani”.

Enzo Silvestri

Silvestri aveva un carattere estroso, sempre pronto ad aiutare e incoraggiare i suoi collaboratori ma, allo stesso tempo, era duro e, quando serviva, spigoloso. L’emittente è diventata un punto di riferimento della Valsesia, gli ascolti sono cresciuti e anche gli introiti pubblicitari: programmi di intrattenimento, rassegne stampa, telegiornali, spazi dedicati allo sport con telecronache dallo stadio comunale per dare conto delle partite del Borgosesia calcio.
Nel 2010 i segni di una crisi destinata a diventare invasiva. Regole burocratiche sempre più stringenti, il cambiamento della tecnologia con il passaggio al digitale terrestre e i bilanci sempre più in sofferenza. Con la pubblicità in netto calo.
L’emittente è stata costretta a spegnere il ripetitore a Varallo limitando le trasmissioni alla sola Borgosesia. Anche con molta fatica i programmi sono stati rispettati. Il desiderio di andare avanti è stato forte. Ma era solo una questione di tempo. L’ultima trasmissione porta la data del 29 luglio 2011. A settembre di quello stesso anno un annuncio su face-book ha certificato che l’emittente lasciava anche i locali da dove usciva il segnale.
Il tutto con il rimpianto che Enzo Silvestri si è portato nel cuore. Ancora pochi giorni fa, utilizzando il suo profilo social, aveva postato: «E pensare che, oggi, potevano essere 42 anni di Tele Monte Rosa». Nostalgia e rimpianto. Enzo Silvestri lascia le due figlie Serena e Michela. E grande è stata la commozione al suo funerale nella chiesa parrocchiale di San Pietro e Paolo. (giornalistitalia.it)

Riccardo Del Boca

 

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