Nel nuovo romanzo di Ermanno Contini l’antico rito della gente di montagna

“Il dono del sale” per proteggere i ricordi

Ermanno Cottini

GATTINARA (Vercelli) – Quelle che si dipanano fra Campertogno (in Valsesia) e Torino sono le trame del romanzo “Il dono del sale” (Echos Edizioni, 218 pagine, 17,60 euro) e – contemporaneamente – la vita professionale di Ermanno Cottini che firma la pubblicazione.

Ermanno Cottini e Gianni Brugo alla presentazione del libro alla Culturale di Gattinara

Il libro è stato presentato nel salone dell’Associazione Culturale di Gattinara che, geograficamente, rappresenta una sorta di baricentro fra i due luoghi del racconto. Gianni Brugo, ingegnere, scrittore, chef e buongustaio, al Centro Culturale di Gattinara, ha presentato l’opera e il suo autore.
Ermanno Cottini è originario di Campertogno, che è in provincia di Vercelli e, tuttavia, per le contaminazioni geografiche che resistono, parte della diocesi di Novara. Il paese – oggi minuscolo – che, dagli 800 abitanti di qualche tempo fa, è sceso a 228 deve la sua fama a fra Dolcino perché, in queste terre, si accampò prima di essere catturato e bruciato al rogo per eresia.
Una tradizione della gente del posto (comune, per la verità, di tutti gli abitanti delle vallate di montagna) è quella di donare del sale alle persone che partecipano a un funerale. Ciò che serve per conservare i cibi, è utile anche per proteggere i ricordi di una persona che non c’è più. Un tempo i familiari ne offrivano una manciata. Adesso è più pratico utilizzare le scatole confezionate industrialmente.
L’autore, da ragazzino, ha assistito a una cerimonia del genere e se ne è ricordato al punto da raccontarla nel capitolo di apertura del suo romanzo. In quel modo, Ornella, sul sagrato della chiesa, ringrazia chi ha voluto pregare in suffragio di Donato,

Ermanno Cottini

Dopo gli anni della gioventù e gli studi all’università, Ermanno Cottini si è trasferito a Torino per svolgere la professione di “medico di famiglia”. Fino a un paio d’anni fa, è stato il Referente Territoriale per la Medicina di Base per il quartiere di “Barriera di Milano” e ha svolto il ruolo di tutor alla facoltà di Medicina e Chirurgia.
Questo suo “percorso” lo compiono anche i protagonisti del libro che si muovono fra il Monte Rosa e il fiume Po. Le pagine descrivono i paesaggi della montagna che “chiude l’orizzonte” “con pendici pennellate di tonalità calde”. Compaiono i saloni della Pinacoteca di Varallo, le opere artistiche di Gaudenzio Ferrari, le tele di Pier Celestino Gilardi e persino il menù del ristorante a Pianobelle. E, in un ideale ping pong letterario, nel cuore del Piemonte: il liceo scientifico “Fibonacci”, piazza Vittorio con la basilica della Gran Madre, il Gran Bar reso confortevole da una schiera di déhors con contendine color pastello e piazza Statuto.

La Pinacoteca di Varallo

Anche qui, uns alto all’indietro nel tempo, con i primi singulti studenteschi alimentati dal libretto rosso di Mao e dalle pagine (più citate che lette) del Capitale di Carlo Marx.
“Il dono del sale” è il terzo romanzo di Ermanno Cottini. Nel 2015 ha pubblicato “La ventitreesima chiave” e due anni fa “La reliquia rinnegata”. Le pubblicazioni sono proposte da “Echos Edizioni”. (giornalistitalia.it)

Daniele Baglione

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