Parenti e amici dei feriti di Modena contro troupe della Tgr. Solidarietà Rai e Unirai-Figec

Giornalisti aggrediti davanti all’ospedale di Bologna

L’autovettura di Salim El Koudri piombata sulla folla a Modena

BOLOGNA – Una troupe della Tgr Rai Emilia Romagna è stata aggredita, davanti all’Ospedale Maggiore di Bologna, da parenti e amici della coppia che, sabato sera, è stata travolta nel centro di Modena dall’auto del trentunenne Salim El Koudri.
La Rai, nell’esprimere «la più ferma condanna per l’aggressione», spiega che i giornalisti svolgevano «attività di documentazione giornalistica per verificare le condizioni dei feriti del gravissimo investimento avvenuto a Modena, nell’ambito del diritto-dovere di cronaca e del servizio pubblico di informazione». Un gruppo di giovani ha rivolto insulti all’operatore e colpito l’attrezzatura – cavalletto e telecamera – dopo aver notato la presenza della troupe. Fortunatamente non si registrano feriti tra il personale, ma – denuncia la Rai «l’episodio rappresenta un grave atto intimidatorio nei confronti di professionisti impegnati nel garantire un’informazione corretta e puntuale ai cittadini».
La Rai esprime piena solidarietà all’operatore coinvolto e a tutta la redazione della Tgr Emilia-Romagna, ribadendo il proprio «sostegno a chi quotidianamente opera sul territorio, spesso in contesti delicati, per assicurare il diritto dei cittadini a essere informati».
«Ogni forma di aggressione o intimidazione nei confronti dei giornalisti e delle troupe impegnate nel loro lavoro – sottolinea la Rai – è inaccettabile e costituisce un attacco alla libertà di stampa e ai principi fondamentali di una società democratica. L’Azienda confida nell’operato delle Forze dell’Ordine, prontamente intervenute, affinché venga fatta piena luce sull’accaduto».
Solidarietà alla troupe della Tgr Emilia Romagna anche da Unirai-Figec che rinnova la «ferma condanna per l’ennesimo episodio di violenza che colpisce gli operatori dell’informazione Rai».
«La nostra libertà e il nostro diritto-dovere di informare – affermano i Liberi Giornalisti Rai – sono stati di nuovo messi in pericolo; l’attività giornalistica è stata ancora una volta interrotta. È inaccettabile che gli operatori in servizio debbano temere attacchi come quello di oggi».
«Vicini ai colleghi della sede regionale Tgr Emilia Romagna» Unirai e Figec chiedono che «vengano individuati e perseguiti i responsabili di quest’ultimo di una serie di aggressioni che assumono, ormai, carattere intimidatorio». (giornalistitalia.it)

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