ROMA – «Il trionfalismo con cui il vicepremier Luigi Di Maio e il sottosegretario con delega all’Editoria, Vito Crimi, annunciano il taglio del fondo per l’editoria sono l’ennesima conferma della volontà del Movimento 5 Stelle di colpire l’informazione». È quanto affermano Federazione nazionale della Stampa italiana e Ordine nazionale dei giornalisti, che incalzano: «Di Maio e Crimi hanno gettato la maschera: vogliono ridurre le voci, indebolire il pluralismo, nell’illusione di cancellare le voci critiche e manipolare il consenso dei cittadini. L’unico risultato di questa operazione sarà la chiusura di alcuni giornali e la perdita di numerosi posti di lavoro. In questo scenario diventa sempre più chiara la portata strumentale e propagandistica del tentativo del vicepremier Di Maio di discutere di lavoro precario con Fnsi e Ordine».
«Non si può discutere di lotta al precariato – ribattono Fnsi e Odg – con chi, con i suoi provvedimenti, creerà altri precari. Una ragione in più per rispondere alla convocazione del ministro con un’assemblea davanti alla sede del Mise, lunedì prossimo, 10 dicembre, a partire dalle 11». (giornalistitalia.it)

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