Dissequestrato il telefono. Verna (Odg): “Intervengano ministro della Giustizia e Csm”

Caso Leoni, il Riesame dà ragione al giornalista

ROMA – Il Tribunale del Riesame dà ragione al giornalista del Secolo d’Italia Silvio Leoni e annulla il sequestro del suo telefono cellulare disposto dalla procura di Ancona, che lo ha indagato per minaccia e intromissione abusiva in sistema informatico, dopo che il cronista, nell’ambito di un servizio sulla strage di Bologna, aveva telefonato e inviato un messaggio al presidente della Corte d’Assise di Bologna Michele Leoni.
La difesa di Leoni (avvocati Palleschi e Cutonilli) aveva fatto ricorso al Tribunale del Riesame contro il provvedimento cautelare, evidenziando tra l’altro come gli atti fossero stati trasmessi alla Procura di Ancona per via di una denuncia del giudice contro ignoti per un altro fatto, ovvero un danneggiamento all’automobile avvenuto prima della telefonata, mentre mancava del tutto una querela nei confronti del giornalista del Secolo, che stava semplicemente facendo il suo lavoro, e il magistrato non aveva mai dichiarato di essere stato minacciato. (adnkronos)

VERNA (ODG): «INTERVENGANO GUARDASIGILLI E CSM»

Sul “caso Leoni” interviene anche Carlo Verna, presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti: «Vicenda inquietante quella del giornalista Silvio Leoni, del Secolo d’Italia, a cui era stato sequestrato il cellulare, e su cui il  tribunale del riesame ha dato una prima risposta dalla parte della  libertà di stampa.
«Alla solidarietà al collega, opportunamente già  espressa dall’Ordine e dal sindacato regionale, va aggiunta – incalza Verna – una richiesta di intervento a chi è preposto a controllare il controllore, sulla base delle prerogative che la legge conferisce al ministro della Giustizia e al Csm. Il tema è delicato perché il provvedimento voluto dalla procura di Ancona potrebbe aver già compromesso il rapporto tra il giornalista e le sue fonti». (giornalistitalia.it)

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