Human Rights Watch: “In 7 mesi 18 procedimenti penali e la repressione continua”

Bielorussia: giornalisti incarcerati e picchiati

Continuano gli arresti in Bielorussia tra le proteste contro Alexander Lukashenko: ieri è stato trattenuto per 5 ore anche un giornalista della tv tedesca Deutsche Welle, Nick Connolly

MOSCA (Russia) – Il regime bielorusso «negli ultimi cinque mesi ha inasprito la repressione contro i giornalisti indipendenti»: lo denuncia Human Rights Watch, sottolineando che le autorità di Minsk «hanno detenuto arbitrariamente e picchiato i giornalisti, imposto loro multe e condanne detentive per accuse di matrice politica, revocato i loro accrediti e fatto irruzione nelle loro case e nei loro uffici».
«Il giro di vite sui reporter – rimarca Human Rights Watch – fa parte degli sforzi del governo per mettere a tacere le testate che riportano delle violazioni dei diritti umani e delle proteste pacifiche a livello nazionale».
Tra settembre e marzo, le autorità bielorusse hanno aperto almeno 18 procedimenti penali contro giornalisti, «apparentemente come rappresaglia per il loro lavoro», fa sapere Human Rights Watch, secondo cui tre reporter sono stati condannati a pene detentive da sei mesi a due anni, mentre altri sette sono in attesa di processo dietro le sbarre con l’accusa di violazione dell’ordine pubblico, evasione fiscale e interferenza con il lavoro di polizia.
Un cronista accusato di aver insultato il presidente è agli arresti domiciliari. Le autorità, denuncia sempre Human Rights Watch, «hanno costretto gli avvocati che rappresentano molti di questi giornalisti a firmare accordi di non divulgazione formulati in modo vago, che gli impediscono di condividere qualsiasi informazione sui casi dei loro clienti». (ansa)

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