Sotto accusa per società indebitate e fallite dopo aver ricevuto contributi pubblici

Bancarotta: arrestato il giornalista Enzo Basso

100noveMESSINA – Arresti domiciliari per il fondatore ed editore del settimanale “100nove press” Enzo Basso. Per lui l’accusa è di bancarotta fraudolenta, falso in bilancio e frode fiscale e altre tre persone risultano indagate dalla Procura di Messina per gli stessi reati. Si tratta di Francesco Pinizzotto, Giuseppe Garufi e Andrea Ceccio, per i quali è stato previsto l’obbligo di firma.
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Messina, Tiziana Leanza, ha, inoltre, disposto il sequestro preventivo “per equivalente” dei conti correnti, dei beni aziendali, delle quote di capitale e delle azioni intestate all’ultima delle società create dai quattro. Già “delle società” perché le indagini hanno seguito il percorso delle varie aziende create nel tempo da Basso e i suoi: ben otto negli ultimi dieci anni. Enzo Basso, 56 anni, ha fondato la storica testata messinese “Centonove”, poi diventata “100nove press”, dopo essersi messo in aspettativa dal Giornale di Sicilia dove ricopriva la qualifica di caposervizio. Nato a Ramacca, in provincia di Catania, il 3 maggio 1961, Vincenzo Basso è giornalista professionista iscritto all’Ordine di Sicilia dal 26 novembre 1987.
La Procura peloritana, dopo le indagini effettuate dalla Guardia di Finanza, gli contesta di aver creato società ad hoc che venivano gravate di oneri connessi alla titolarità di importanti testate giornalistiche edite nella provincia di Messina, indebitate con l’erario e con gli istituti previdenziali e successivamente messe in liquidazione con il contestuale spostamento della gestione della testata ad altre imprese.
I quattro indagati, inoltre, sono accusati di aver simulato, con bilanci falsi, solidità finanziarie che le aziende concretamente non avevano per accedere a finanziamenti che, puntualmente, non venivano poi onorati. Secondo l’accusa, al centro di tutta questa rete c’era un regista: il fondatore di Centonove, Enzo Basso. È in lui, che fino a ieri ha aggiornato le pagine del sito di 100nove con i suoi articoli, che gli investigatori riconoscono la mente delle truffe. (giornalistitalia.it)

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