L’interprete di Ellen Martin a Venezia sottolinea che “sono vittime dei Panama Papers”

The Laundromat, Merly Streep omaggia i giornalisti

Merly Streep in “The Laundromat”

VENEZIA – “I giornalisti sono vittime dei Panama Papers, il loro contributo alla conoscenza e alla diffusione di questo sistema finanziario di evasione e riciclaggio. Oggi voglio ricordare Daphne Galizia la giornalista maltese uccisa due anni fa”: così la grande Meryl Streep alla presentazione di The Laundromat di Steven Soderbergh in concorso oggi a Venezia 76. Il film, che racconta non senza humor, una storia dello scandalo, vede protagonisti anche Gary Oldman e Antonio Banderas, i due esperti di evasione. (ansa)
Steven Soderbergh a Venezia prova a conquistare il Leone d’oro con il suo The Laundromat, pellicola basata sullo scandalo dei Panama Papers da cui prende il nome il titolo italiano. Con The Laundromat Soderbergh ripropone l’inchiesta giornalistica al cinema dopo i recenti successi di The Post, diretto da Steven Spielberg, e Il caso Spotlight, film di Tom McCarthy che agli oscar del 2016 vinse le statuette per migliore sceneggiatura originale e miglior film. Un filone, quello del cinema a stampo giornalistico, che trova le sue radici in Tutti gli uomini del presidente, il capolavoro di Alan J. Pakula del 1976 che trionfò agli Oscar del 1977 vincendo quattro statuette.

Gary Oldman e Antonio Banderas in “The Laundromat”

The Laundromat di Soderbergh vede Meryl Streep nei panni di Ellen Martin, una vedova che inizia ad indagare su una frode assicurativa che porta direttamente ad uno studio legale di Panama City, la Mossack Fonseca che in un fascicolo riservato digitalizzato composto da 11,5 milioni di documenti confidenziali, fornisce informazioni dettagliate su numerose società offshore comprese identità di azionisti e manager, impegnate in attività di riciclaggio.
I due soci dello studio, Jurgen Mossack e Ramon Fonseca, sono interpretati rispettivamente da Gary Oldman e Antonio Banderas. Meryl Streep torna nei panni della protagonista di un film legato al mondo del giornalismo dopo la sua interpretazione in The Post, filmdel 2017 diretto da Steven Spielberg, incentrato sui Pentagon Papers, documenti top secret del dipartimento della difesa Usa pubblicati prima sul New York Times e poi sul Washington Post.

Sharon Stone in “The Laundromat”

Nel film di Spielberg, Streep interpreta Katharine Graham, la proprietaria del più antico giornale di Washington, che autorizzò la pubblicazione dei documenti segreti del Dipartimento della Difesa che presentavano uno studio dettagliato su strategie e rapporti tra il governo federale Usa e il Vietnam nel periodo tra il 1945 e il 1967. Il film ricevette due candidature agli Oscar del 2018, una per il miglior film e l’altra per la performance di Meryl Streep.
Due anni prima, nel 2015, era uscito il Caso Spotlight, film di Tom McCarthy con Mark Ruffalo, Michael Keaton e Rachel McAdams. La pellicola ricostruiva l’indagine del Boston Globe sull’arcivescovo Bernard Francis Law accusato di aver coperto diversi casi di pedofilia avvenuti in numerose parrocchie.
L’inchiesta valse al quotidiano il Premio Pulitzer nel 2003 e fece luce sui numerosi casi di pedofilia nella Chiesa Cattolica, mentre a Tom McCarthy andarono le statuette per la miglior sceneggiatura originale e per il miglior film agli Oscar del 2006.

Robert Redford e Dustin Hoffman in “Tutti gli uomini del presidente”

Padre putativo dei film che ripercorrono le inchieste giornalistiche è sicuramente Tutti gli uomini del presidente, il film del 1976 che ripercorre l’inchiesta del Washington Post che portò allo scandalo Watergate. La pellicola di Alan J. Pakula è basata sul saggio dei giornalisti Bob Woodward e Carl Breinstein, interpretati rispettivamente da Robert Redford e Dustin Hoffman, che grazie alle loro scoperte vengono a capo della vicenda che porterà all’apertura della procedura di impeachement per Richard Nixon costretto, nove mesi più tardi, a rassegnare le sue dimissioni. Il film fu un gran successo di pubblico e critica e si aggiudicò quattro premi Oscar nel 1977 e nel 2007 entrò a far parte della lista dei 100 migliori film statunitensi di sempre classificandosi al 77° posto. (agi)

IL FILM

THE LAUNDROMAT

Regia:
Steven Soderbergh
Produzione:
Grey Matter (Lawrence Grey), Sugar 23 / Anonymous Content (Michael Sugar), Netflix
Durata:
96’
Lingua:
inglese
Paesi:
Usa
Interpreti:
Meryl Streep, Gary Oldman, Antonio Banderas, Jeffrey Wright, Matthias Schoenaerts, James Cromwell, Sharon Stone
Sceneggiatura:
Scott Z. Burns
Fotografia:
Peter Andrews
Montaggio:
Mary Ann Bernard
Scenografia:
Howard Cummings
Costumi:
Ellen Mirojnick
Musica:
David Holmes
Suono:
Larry Blake
Effetti visivi:
Eric Frazier
Note:
dal romanzo Secrecy World: Inside the Panama Papers Investigation of Illicit Money Networks and the Global Elite di Jake Bernstein

SINOSSI

Steven Soderbergh

Quando la sua vacanza idilliaca prende una piega inattesa, Ellen Martin comincia a fare ricerche su una polizza assicurativa falsa, per ritrovarsi in un giro infinito di loschi traffici, riferibili a uno studio legale di Panama specializzato nell’aiutare i cittadini più ricchi del mondo ad accumulare fortune ancora più grandi.
Gli affascinanti – ed elegantissimi – soci fondatori Jürgen Mossack e Ramón Fonseca sono esperti nel trovare soluzioni seducenti, attraverso società fittizie e conti offshore, per aiutare i ricchi e potenti a prosperare. Ci mostreranno che il problema di Ellen è solo la punta dell’iceberg dell’evasione fiscale, delle tangenti e di altre assurdità con le quali i super ricchi sostengono il sistema finanziario corrotto del mondo.
Il film – un adattamento di Secrecy World: Inside the Panama Papers Investigation of Illicit Money Networks and the Global Elite del reporter investigativo e vincitore del premio Pulitzer Jake Bernstein – sfreccia attraverso un caleidoscopio di comiche deviazioni in Cina, Messico, Africa (via Los Angeles) e Caraibi, fino all’incidente dei Panama Papers del 2016, occasione in cui i giornalisti fecero trapelare i documenti segreti criptati dei clienti di alto profilo di Mossack Fonseca.

PRODUZIONE/DISTRIBUZIONE

PRODUZIONE 1: Lawrence Grey – Grey Matter
8675 Hayden Place, 2nd Floor
90232 – Los Angeles, United States

PRODUZIONE 2: Michael Sugar – SUGAR 23 / ANONYMOUS CONTENT
15303 Ventura Blvd, Building C, Suite 1505, Sherman Oaks,
CA 91403 – Los Angeles, United States

ALTRE COPRODUZIONI: NETFLIX

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Cai Mason – NETFLIX
100 Winchester Circle
CA95032, Los Gatos United States
CMASON@NETFLIX.COM

UFFICIO STAMPA ITALIA: Gianluca Pignatelli, Benedetta Lucherini, Daniele Massironi
gianluca@studiolucherinipignatelli.it
benny@studiolucherinipignatelli.it
daniele@studiolucherinipignatelli.it

UFFICIO STAMPA: DDA – Paul Saunter, Lucy Post, Priya Shanmuganathan
TheLaundromat@ddapr.com

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