Accordo con il Sindacato Giornalisti della Calabria per un altro anno di Cig

Reggio TV: nessun giornalista sarà licenziato

Lo stabilimento dell’emittente “Reggio TV” a Campo Calabro

Lo stabilimento dell’emittente “Reggio TV” a Campo Calabro

REGGIO CALABRIA – Nessuno dei 7 giornalisti dell’emittente televisiva “Reggio TV” perderà il posto di lavoro.
La procedura di licenziamento collettivo per 6 dei 7 giornalisti, avviata il 15 novembre scorso dall’Alfa Gì Produzioni Editoriali ai sensi della legge 223/91, è stata ritirata grazie all’accordo sottoscritto con il Sindacato Giornalisti della Calabria che prevede la proroga per un anno della cassa integrazione in deroga nella misura del 40% in modalità verticale (intere giornate non lavorate).
L’accordo è stato sottoscritto, a Reggio Calabria, nella sede del Sindacato Giornalisti della Calabria, dall’editore Edoardo Lamberti Castronuovo, dall’amministratore unico Giuseppe Lamberti Castronuovo e dall’avv. Angela Marcianò per l’Alfa-Gì Produzioni Editoriali Integrate; dal vicesegretario nazionale Fnsi, Carlo Parisi, e dall’avv. Mariagrazia Mammì per il Sindacato Giornalisti della Calabria; dal fiduciario di redazione Maria Melania Lingria e dal direttore Francesco Chindemi.
“E’ prevalsa – sottolinea Carlo Parisi – la comune volontà di guardare alla tenuta dell’azienda e al rispetto del lavoro e della professionalità dei giornalisti, condizioni essenziali per garantire la qualità dell’informazione”.
Il vicesegretario della Federazione della Stampa, nel ringraziare Lamberti Castronuovo per la disponibilità e la correttezza delle relazioni sindacali che hanno caratterizzato la trattativa, ricorda, del resto, che lo stesso editore, nell’esprimere la propria solidarietà ai giornalisti de “l’Ora della Calabria” in stato di occupazione, ha ricordato che “chiudere un giornale è un atto di morte e siamo stanchi di celebrare funerali”.
“Che l’editoria sia in grave difficoltà – ha detto, infatti, Edoardo Lamberti Castronuovo – non c’è dubbio, ma è un dovere di chi fa l’editore andare avanti comunque, costi quel che costi. Portare avanti oggi un’emittente televisiva o un giornale è difficile, ma non ci si può nascondere dietro il dito e dire che l’economia è in disastro, per cui dobbiamo chiudere. Bisogna fare qualcosa perché chi fa editoria ha il diritto di essere libero, ma anche il dovere di andare avanti. Anche a costo di vendersi gli abiti”.
L’ammortizzatore sociale per i 7 giornalisti di “Reggio TV”, assunti con contratto di lavoro giornalistico Fieg-Fnsi, era stato attivato, il 15 febbraio dello scorso anno, grazie all’accordo con il quale editore e Sindacato Giornalisti della Calabria avevano scongiurato la riduzione del personale al termine di una trattativa avviata circa otto mesi prima. Il procedimento era stato avviato dall’azienda a causa del “momento di estrema criticità dovuto ai costi di gestione legati agli onerosi investimenti nel nuovo stabilimento di Campo Calabro che, da alcuni anni, risultano nettamente superiori ai ricavi, per via della contrazione del mercato pubblicitario, aggiuntasi alle vicende connesse alle interferenze ed all’assegnazione delle frequenze del digitale terrestre che avevano avuto come epilogo la clamorosa decisione dell’editore Eduardo Lamberti Castronuovo  di sospendere le trasmissioni”.
Con l’accordo, Sindacato e azienda hanno convenuto sull’opportunità di un monitoraggio, con incontri periodici a scadenza trimestrale, al fine di verificare l’applicazione dello strumento che agevola il mantenimento dell’occupazione, salvaguardando le professionalità. L’azienda si è, inoltre, impegnata ad organizzare corsi di formazione e di riqualificazione sul giornalismo multimediale.

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