Senza la sua determinazione e il suo sostegno la Sezione Calabria non esisterebbe più

L’Ucsi “Natuzza Evolo” ricorda don Pippo Curatola

Don Pippo Curatola (Foto Gaetana Covelli)

REGGIO CALABRIA – L’Unione Cattolica Stampa Italiana – Sezione Calabria “Natuzza Evolo” saluta commossa il caro don Pippo Curatola, consulente ecclesiastico sin dalla sua ricostituzione, avvenuta a Paravati nel 2005, della quale è stato anche presidente.

Santa Giannazzo (presidente dell’Ucsi Calabria “Natuzza Evolo” e don Pippo Curatola

Lo teniamo nel cuore come il più prezioso dei doni. La stessa Ucsi regionale non esisterebbe più senza la sua determinazione e il suo sostegno. Ricordo ancora le sue parole ribadite non molto tempo fa a tutti i soci: «Voglio dirvi, ancora una volta, che mi impegnerò per la sua crescita dell’Ucsi e per l’allargarsi dei suoi orizzonti: una crescita e un allargarsi degli orizzonti, che conduca noi tutti ad offrire la nostra attiva testimonianza cristiana tra gli operatori della comunicazione. Mi adopererò, coinvolgendovi il più possibile, perché possiamo essere sempre, tutti, assetati della Verità e felici di trasmetterla e di esserne testimoni».
“Dire la Verità sempre” e dirla anche, e soprattutto, quando costa, senza aver paura. Questo ci esortava sempre a fare il nostro amato don Pippo e non perdeva occasione per richiamarci all’impegno e alla responsabilità. Ci esortava essenzialmente ad essere testimoni del Vangelo e, così, ad essere persone veramente libere.

L’elezione di don Pippo Curatola a Presidente dell’Ucsi Calabria “Natuzza Evolo” il 1° giugno 2023 a Reggio Calabria. Da sinistra: Nicola Pavone, Santa Giannazzo, don Pippo Curatola, Carlo Parisi, Margherita Ambrogio, Giorgio Belmonte, Andrea Musmeci, Antonietta Catanese e Antonella Giordano (Foto Giornalisti Italia)

Don Pippo Curatola è stato per noi, e sempre sarà, la guida, l’amico, il confessore, il maestro che ogni persona dovrebbe avere accanto nel suo cammino di crescita nella fede. Da docente di lettere, di storia e di filosofia, poi da Rettore del Seminario Arcivescovile di Reggio Calabria e, ancora direttore responsabile dell’Avvenire di Calabria per ben 34 anni e rappresentate della Fisc per oltre 15, don Pippo Curatola ha dato tutto se stesso per testimoniare, col suo operato, amore per Dio e per il prossimo.

Don Pippo Curatola nella sua ultima chiesa, il Santuario del Sacro Cuore dell’ex Monastero di San Francesco di Sales (Foto Giornalisti Italia)

La sua è stata un’intera vita vissuta per gli altri. Per i tanti suoi studenti e sacerdoti ma soprattutto per la sua comunità, la sua famiglia, le persone sole, per i bisognosi e gli ultimi, per gli abbandonati e i malati; insomma, per la Chiesa che lui amava e che ha sempre servito nel silenzio e con umiltà.
In ciascuno, don Pippo vedeva il volto di Dio ed era felice se poteva, anche solo con un piccolo gesto o una parola, dare sollievo a chi chiedeva aiuto. Donare i sacramenti ai fedeli che ne avvertivano il bisogno era, poi, la sua missione più grande: «Sappiate che sarò per voi a disposizione fino al mio ultimo respiro».
Se si cercava don Pippo era certo che lo si poteva trovare in chiesa, seduto in un angolo, col rosario in mano, pronto ad accoglierti. Non si negava mai e non negava mai la sua preghiera, anche nei momenti di maggiore debolezza: «Non c’è dono più bello – diceva – quando si prega con il cuore per un’altra persona». Un vero testimone di Dio, un vero Suo ministro. Che bellezza la sua vita!
Amato don Pippo, grazie per tutti i tuoi insegnamenti e per la tua straordinaria amicizia, continua a custodirci nel tuo cuore e a pregare da lassù perché sappiamo essere sempre testimoni attivi e credibili dei valori cristiani». (giornalistitalia.it)

Santa Giannazzo

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