In partenza da Kiev il caporedattore dell’agenzia di stampa Ria Novosti Ukraina

Kirill Vyshinskij scarcerato e atteso a Mosca

Kirill Vyshinsky appena sbarcato all’aeroporto di Mosca

MOSCA (Russia) – Il giornalista Kirill Vyshinsky, caporedattore dell’agenzia di stampa “Ria Novosti Ukraina”,  è tra i prigionieri russi liberati che sono sbarcati sani e salvi all’aeroporto di Mosca dopo lo scambio di detenuti con l’Ucraina.
Vyshinsky, detenuto in Ucraina per 15 mesi, era stato arrestato a Kiev, il 15 maggio 2018, con l’accusa di alto tradimento e di sostenere le repubbliche autoproclamate nella regione orientale del Donbass. In particolare, era accusato di essere stato coinvolto in una “guerra di informazione ibrida” contro l’Ucraina per il presunto appoggio alle forze antigovernative a Donetsk e Lugansk. Un’accusa che il giornalista ha negato, sottolineando che aveva coperto entrambe le parti del conflitto.
Vyshinsky aveva a lungo affermato che il suo arresto era puramente politico, persino dicendo a Ruptly che pensava di essere tenuto dietro le sbarre per essere usato per il ricatto “con la possibilità di rimandare a uno scambio”.
L’arresto del giornalista ha attirato l’attenzione internazionale, con l’Organizzazione per la cooperazione in materia di sicurezza in Europa (Osce) ha espresso “serie preoccupazioni” e ha sollecitato l’Ucraina “ad astenersi dall’imporre inutili limitazioni al lavoro dei giornalisti stranieri”.
Il Comitato per la protezione dei giornalisti (Cpj), dal canto suo, ha invitato le autorità ucraine a “smettere di molestare e ostacolare i media russi che operano in Ucraina” affermando che “la criminalizzazione di notizie e opinioni alternative non ha posto in un’Ucraina democratica”. (giornalistitalia.it)

 

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