A Sant’Angelo dei Lombardi danneggiata l’auto della cronista. Solidarietà Odg e Figec Cisal

Intimidazione alla giornalista Elisa Forte

Elisa Forte

SAN’ANGELO DEI LOMBARDI (Avellino) – «Sui raid vandalici, le ritorsioni e le aggressioni verbali aggratis. Dopo le esternazioni infelici di pseudo intellettuali, registro oggi un’altra forma di attenzione: lo sfascio della mia macchina. Tutto collegato a un microfono, alle luci della videocamera. Ho fatto fatica a digerire le offese verbali, ma non so proprio come mandare giù il raid vandalico e furioso di stanotte, che ha coinvolto altre persone, non solo auto. Non trovo la dedica al gesto, non ne colgo la ragione. E non ho trovato manco le scuse e il dispiacere per l’accaduto. Quindi me lo sono meritato? In compenso sto ricevendo tantissimi messaggi di solidarietà, a cui risponderò uno ad uno. E risponderò a tutti, nessuno escluso». È un grido di dolore la denuncia di Elisa Forte, giornalista dell’emittente Irpinia Tv, che, tra mercoledì e giovedì, è stata vittima di un atto intimidatorio. I vetri della sua autovettura, parcheggiata nei pressi di Piazza De Sanctis a Sant’Angelo dei Lombardi, sono stati infranti con un punteruolo danneggiando gravemente anche la carrozzeria e gli interni. Danneggiati anche il portone d’ingresso di un’abitazione e un’altra autovettura.
Solidarietà alla giornalista dall’Ordine della Campania «sempre al fianco di chi, in ogni parte della regione, lavora per informare l’opinione pubblica secondo le regole deontologiche e lo sarà in ogni sede». Ottavio Lucarelli e Alessandra Malanga, presidente e consigliere dell’Odg Campania, «al fianco di Elisa Forte e dell’emittente Irpinia Tv, di cui la collega è corrispondente dall’Alta Irpinia, per il grave atto intimidatorio di distruzione della sua automobile», sottolineano, infatti, che «non saranno questi gesti a mettere il bavaglio ai giornalisti e a fermare la corretta e libera informazione».
«Ferma condanna al vile e vergognoso episodio e piena solidarietà alla giornalista Elisa Forte» anche dalla Figec Cisal. Il sindacato unitario dei giornalisti dell’informazione e della comunicazione ricorda, infatti, che «la gratuita violenza nei confronti di chi fa onestamente il proprio mestiere non riuscirà mai a silenziare la verità». (giornalistitalia.it)

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