Indetto dalle Rsu del Gruppo “in attesa degli impegni concreti di Confindustria”

Il Sole 24 Ore: mercoledì tutti in sciopero

Sole 24 Ore: Boccia; Del Torchio vedremo,ipotesi cooptazioneMILANO – Le rappresentanze sindacali unitarie del Gruppo Sole 24 Ore, ovvero le Rsu Grafici Milano e Roma, Rsu Poligrafici Milano, Rsu Radio 24, Rsu Trento e Rsu 24 Ore Cultura «esprimono sconcerto per l’evoluzione degli accadimenti che stanno riguardando ‘Il Sole 24 Ore’» e indicono per dopodomani, mercoledì 15 marzo, «un primo giorno di sciopero di tutti i lavoratori del gruppo, in attesa di capire finalmente gli impegni concreti di Confindustria sul tema aumento di capitale, e sull’urgente definizione delle strategie utili al rilancio del gruppo, affinché possa ritornare al ruolo che gli compete».
«Nella giornata di venerdì – precisano le Rsu del Sole 24 Ore – sono stati iscritti nel registro degli indagati per false comunicazioni sociali l’ex presidente del gruppo Benito Benedini, l’ex ad Donatella Treu e il direttore Roberto Napoletano (che oggi ha formalizzato al Cda la richiesta di autosospensione, ndr), oltre a sette persone indagate per appropriazione indebita. Ciò, pochi giorni dopo che il Cda ha rilevato un valore di patrimonio netto negativo per circa 7 milioni, confermando quindi una situazione di deficit patrimoniale ai sensi dell’articolo 2447 codice civile».
«Prende fisionomia – incalzano le rappresentanze sindacali unitarie – un vero e proprio scandalo, che sta riguardando una testata leader nell’informazione economico finanziaria, patrimonio editoriale del Paese. Anche a salvaguardia di questi valori negli ultimi anni, le lavoratrici e i lavoratori del gruppo hanno concorso in maniera assolutamente responsabile all’obiettivo di risanamento, attraverso accordi di prepensionamento, contratti di solidarietà e accordi che hanno modificato il perimetro aziendale: il numero di dipendenti è passato da 2.255 a 1.229. Tutto ciò mentre i vertici aziendali rappresentavano alle parti sociali una situazione molto lontana dalla realtà».
Le Rsu, dunque, «ritengono non corretto limitare quanto sta accadendo a singole responsabilità, anche in presenza di ipotesi di reato molto gravi: negli ultimi anni e ripetutamente le rappresentanze sindacali hanno sottolineato l’incomprensibilità di diverse e fondamentali scelte, tutte imputabili all’Editore. Quanto queste scelte hanno concorso a determinare una situazione così drammatica? E perché sono state assunte?».

I CDR A CONFINDUSTRIA: “IMMEDIATI SEGNALI DI CHIAREZZA E TRASPARENZA”

MILANO – Anche i Cdr di Radio24 e dell’agenzia Radiocor Plus scrivono al Cda del Gruppo e chiedono «una decisione che marchi una profonda discontinuità con il passato, a partire dalla sostituzione del direttore, già sfiduciato dalle redazioni e oggi indagato».
L’assemblea dei giornalisti di Radio24 scrive che «non accetteremo scelte di compromesso che ci vedrebbero costretti ad attuare forme di protesta forti e clamorose», mentre Radiocor Plus chiede all’azienda e all’azionista di maggioranza, Confindustria, «immediati segnali di chiarezza e trasparenza, premesse necessarie e non più rinviabili per un rilancio effettivo di tutte le testate del gruppo, in attesa del piano industriale e della conseguente, necessaria ricapitalizzazione. Vi scriviamo – prosegue la nota del Cdr dell’agenzia di stampa – a poche ore dall’inizio di un Cda chiave per il futuro della nostra azienda (in corso in queste ore nella sede del Sole 24 Ore mentre prosegue il presidio dei giornalisti, ndr). Oggi siete chiamati a una decisione importante: dovete restituire dignità e autorevolezza a un gruppo la cui credibilità è compromessa e la cui reputazione non può essere ulteriormente danneggiata. Vogliamo essere garantisti, ma vogliamo anche che il nostro gruppo recuperi il prestigio perso e per farlo dove presentarsi sul mercato con un biglietto da visita onorevole. Per questo noi, come Cdr dell’agenzia Radiocor Plus, confidiamo che oggi prenderete la decisione migliore per il gruppo, che anche all’estero venga percepita come un reale cambio di passo». (ansa)

I commenti sono chiusi.