ROMA – «Il ritiro dell’emendamento alla legge di Bilancio che prevedeva l’azzeramento di fatto del fondo per l’editoria è una buona notizia. Adesso occorre continuare a lavorare per far sì che il tema venga definitivamente tolto dal tavolo e per evitare che vadano a segno altri tentativi, peraltro annunciati, di penalizzare il mondo dell’informazione».
È quanto affermano la Federazione nazionale della stampa italiana e il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, commentando il ritiro dell’emendamento a firma del deputato M5S Adriano Varrica finalizzato a tagliare i fondi all’editoria.
«Un grazie al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, – sottolineando Fnsi e Cnog – che ha più volte sottolineato la necessità di tutelare il pluralismo dell’informazione e di salvaguardare le realtà più piccole e a quanti, parlamentari, giornalisti, cittadini, si sono mobilitati per difendere la libertà di stampa e l’articolo 21 della Costituzione».
In realtà, «l’emendamento Varrica in merito ai tagli in editoria è stato ritirato in quanto sarà ripresentato al Senato perché c’è bisogno sul tema di un ulteriore approfondimento», interviene a stretto giro il sottosegretario all’Editoria, Vito Crimi.
«C’è bisogno di una rimodulazione della progressività delle riduzioni – afferma Crimi – e per interventi specifici per il settore delle edicole. Il taglio dei contributi diretti ci sarà, nessun passo indietro come abbiamo sempre detto, ma con attenzione e in maniera corretta». Dunque, tutto come prima. O quasi. (giornalistitalia.it)

L’EMENDAMENTO VARRICA

 

 

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