“Auspico di avviare un progetto con un’università calabrese contro le fake news”

Camporese: “Il mio impegno per la Calabria”

Carlo Parisi e Andrea Camporese con in mano la pergamena della cittadinanza onoraria di Cassano Ionio (foto Giornalisti Italia)

CASSANO ALLO IONIO (Cosenza) – Adesso Andrea Camporese è formalmente un cittadino della Calabria. Il già presidente dell’Inpgi è stato, infatti, insignito della cittadinanza onoraria del Comune di Cassano Ionio, grosso centro del cosentino, dopo essere stato premiato, per la sua carriera giornalistica, nell’ultima edizione del Premio “Troccoli Magna Graecia” lo scorso 18 maggio dal segretario generale aggiunto della Fnsi Carlo Parisi.
Premio nazionale, il “Troccoli Magna Graecia”, che, giunto alla sua XXXIII edizione, è promosso e organizzato dal Centro di Ricerche e Studi Economici e Sociali per il Mezzogiorno, dai periodici Prospettive Meridionali e La Comunicazione, con la collaborazione del quotidiano on line Giornalisti Italia e con il patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali, della Presidenza del Consiglio Regionale della Calabria, delle Province di Cosenza e Catanzaro, del Comune di Cassano Ionio, della Federazione nazionale della Stampa italiana, del Sindacato Giornalisti della Calabria, dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria e del Circolo della Stampa “Pollino Sibaritide”.
Molto emozionato per il prestigioso riconoscimento ricevuto dai commissari prefettizi, Camporese ha parlato alla platea del teatro comunale di Cassano mettendo al centro del suo discorso lo scottante tema delle fake news e manifestando la propria volontà per un impegno diretto su questo argomento in favore della comunità che lo ha adottato.
«Se la libertà, l’autonomia e la qualità dell’informazione sono assi portanti della democrazia di un Paese – è l’incipit del discorso di Camporese che non nasconde una certa emozione per il riconoscimento appena ricevuto – lo è altrettanto la capacità dei cittadini di fruire di queste informazioni in modo corretto, libero e non inquinato.Le due cose non possono essere disgiunte. Noi oggi siamo davanti ad una crisi del giornalismo e ad un inquinamento grave e profondo e forse irreversibile delle informazioni attraverso le reti web».
«Le fake news hanno fatto migliaia di morti nel mondo: persone che si sono suicidate, bombe cadute a causa di notizie sbagliate, diffamazione, gente che ha perso il lavoro – continua l’analisi dell’ex caporedattore della Tgr Veneto –. Non stiamo parlando di un gioco, quindi. Ma, oltre alle fake news, esistono le deep fake news, ovvero la possibilità di fare un video con la mia faccia finta, su un corpo finto e con una sintetizzazione della mia voce che fa sembrare me anche se non lo sono. Tutto questo va in rete, mi rovina la vita ed è difficilmente rimovibile, restando lì per sempre. Questi sono temi molto gravi».
Andrea Camporese conclude il suo intervento con la promessa di un impegno diretto per la sua nuova città. «Da cittadino onorario di Cassano Ionio lancio questo messaggio, aggiungendo che io ed un gruppo di colleghi stiamo per chiudere un importante accordo con l’Università di Padova proprio sul tema delle fake news, con l’obiettivo di aprire una linea di ricerca su questo tema in ambito accademico. Appartenendo ora a questa terra di Calabria, – aggiunge – auspico che, insieme al mio amico Carlo Parisi, segretario generale aggiunto della Federazione nazionale della stampa italiana, faremo qualcosa di simile con una università calabrese e poi di tornare qui a presentare i risultati di una ricerca. Ci tengo davvero e prendo l’impegno a farlo. Come cittadino di questa comunità ritengo sia il minimo».

Andrea Camporese insignito della cittadinanza onoraria di Cassano allo Ionio (foto Giornalisti Italia)

«Ad Andrea Camporese mi legano anni di amicizia e collaborazione – è il discorso del segretario generale aggiunto Fnsi e segretario del Sindacato Giornalisti della Calabria, Carlo Parisi –. Ciò che mi, ci riempie di orgoglio è che la cittadinanza onoraria sia stata promossa dalla commissione prefettizia del Comune di Cassano Ionio».
Uno spunto che dona a Parisi l’occasione di ricordare che «il sindacato calabrese e la Fnsi hanno incontrato, negli ultimi tempi, i procuratori antimafia di questa regione Gratteri e Bombardieri con i quali abbiamo stretto un rapporto di collaborazione che prosegue da quando è stata costituita la Commissione di vigilanza sui fenomeni criminali che coinvolgono i giornalisti con l’allora ministro dell’Interno Marco Minniti».
La legalità e la lotta alle mafie in ogni strato della società sono i temi al centro dell’intervento di Carlo Parisi durante la cerimonia al Teatro comunale di Cassano: «L’impegno in Calabria è al fianco dei giornalisti e dei cittadiniperché il sindacato non difende solo i suoi iscritti, ma la qualità dell’informazione e il diritto ad essere informati senza condizionamento alcuno».
«In una terra come la Calabria – rimarca il segretario aggiunto della Fnsi e segretario del Sindacato Giornalisti della Calabria – questo è fondamentale. Come cittadini e come giornalisti noi siamo orgogliosi di alzare la testa contro la ‘ndrangheta e rifiutare ogni logica di condizionamento. Quando un fenomeno criminale colpisce un giornalista finisce in prima pagina, quando quotidianamente viene incendiata un’attività commerciale o l’auto di un insegnante si finisce a leggerlo in un trafiletto di un giornale. Questo non va bene. La nostra categoria è al fianco delle istituzioni, della magistratura e delle forze dell’ordine che credono nei valori di giustizia e democrazia ed è in questa direzione che va il nostro impegno». (giornalistitalia.it)

CHI È ANDREA CAMPORESE

Da poco cinquantunenne (è nato il 22 settembre 1968 a Cadoneghe, in provincia di Padova), Andrea Camporese è giornalista pubblicista nel 1989 e diviene professionista nel 1997. Ha lavorato al Gruppo Espresso-Finegil, Gente Money, Affari e Finanza, Gold Magazine e al Gruppo De Agostini, è stato Capo Ufficio Stampa e Direttore responsabile di Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) Veneto e Capo Ufficio Stampa della Fiera di Padova.
In Rai dal 1998, nel 2005 è stato nominato capo redattore dopo essere stato inviato per l’economia.
Nelle diverse funzioni istituzionali e professionali esercitate, in Italia e in Europa, ha sviluppato una specifica specializzazione nelle materie della previdenza, del welfare e dei sistemi giuridici delle libere professioni. In particolare ha partecipato a diversi tavoli di approfondimento e iniziative di studio e dibattito in Germania, Francia, Spagna e Portogallo in stretta connessione con le associazioni e le organizzazioni di rappresentanza dei professionisti. In Italia, nella funzione di presidente Inpgi, ha introdotto una serie di innovazioni nel mercato del lavoro giornalistico (incentivi previdenziali alle assunzioni 2011 – copertura sanitaria per i liberi professionisti 2015 – rateizzazioni contributive – agevolazioni per mutui e prestiti ecc.)
Da febbraio 2014 a dicembre 2014 è stato presidente delegato per gli Affari europei di Eurelpro sotto la presidenza italiana per il semestre luglio – dicembre 2014; da gennaio 2011 a giugno 2015 vice presidente vicario Eurelpro, Associazione europea degli enti previdenziali dei liberi professionisti, che riunisce 4,5 milioni di iscritti e si occupa delle strategie comunitarie di sviluppo della previdenza professionale privata e della creazione del mercato professionale unico europeo anche tramite la promozione dell’utilizzo dei fondi europei.
Da ottobre 2011 a gennaio 2013 componente del Gruppo di Lavoro, in rappresentanza del sistema previdenziale professionale italiano ed europeo, per la generazione del “Piano d’Azione per l’imprenditorialità 2020” istituito presso la Commissione Europea. Il Gruppo ha generato una serie raccomandazioni per il rilancio dello spirito imprenditoriale in Europa che ha portato alla piena equiparazione tra piccole e medie aziende e professionisti. La decisione, ratificata dalla Commissione, ha generato, solo in Italia, bandi di finanziamento dei professionisti per oltre 300 milioni di euro. È stato chiamato a sintetizzare la posizione dei professionisti europei in occasione della conferenza programmatica finale a Bruxelles.
Da luglio 2010 a dicembre 2015 presidente dell’Adepp, Associazione degli Enti Previdenziali Privatizzati che raccoglie una platea di circa 1,5 milioni di iscritti, con oltre 8 miliardi di contributi raccolti e 4.9 miliardi di prestazioni erogate annualmente. L’Associazione raccoglie i presidenti di 20 Enti previdenziali a assistenziali, in rappresentanza di tutte le professioni ordinistiche oltre ad alcune non inquadrate in ordini. Il ruolo prevede lo sviluppo di strategie di interlocuzione con il sistema finanziario, l’apparato legislativo, l’ambito governativo, finalizzati al coordinamento e l’orientamento delle attività svolte dalle Casse in funzione di gestori di primo pilastro della previdenza e del welfare e investitori istituzionali la cui massa patrimoniale gestita ammonta a circa 65 miliardi di euro.
Da aprile 2008 a marzo 2016 presidente dell’Inpgi (Istituto Nazionale di Previdenza Giornalisti Italiani); dal 2006 al 2008 vice presidente della Casagit (Cassa Autonoma Assistenza Integrativa Giornalisti Italiani); dal 2003 al 2005 segretario del Sindacato Giornalisti del Veneto; dal 1995 al 2003 vice segretario del Sindacato Giornalisti del Veneto; dal 1992 al 2006 consigliere nazionale Fnsi (Federazione Nazionale Stampa Italiana); dal 1990 al 2006 consigliere del Sindacato Giornalisti del Veneto; dal 1989 al 1990 consigliere dell’Associazione Stampa Padovana.

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