ROMA – Raccontare il cancro non solo sotto l’aspetto medico, ma attraverso il linguaggio universale delle emozioni e della bellezza. È questo l’obiettivo di “Rivedersi”, il cortometraggio “per dare voce all’umanizzazione delle cure attraverso il cinema” realizzato dall’Associazione Arcipelago Eva Odv con la collaborazione dell’Irccs Centro di Riferimento Oncologico della Basilicata e il sostegno di partner di Lucana Film Commission, Marateale Premio Internazionale del Cinema e Apt Basilicata.
Recentemente presentato alla XVIII edizione del Marateale – Premio Internazionale Basilicata, il corto, diretto da Adelaide Dante De Fino e Michele Bizzi, vanta la partecipazione straordinaria dell’attrice Bianca Nappi e di un cast interamente lucano composto da Eva Immediato, Gabriella Bagnasco, Flame (Mattia Sciaraffa) e Antony Traficante. È girato nelle corsie dell’Irccs Crob di Rionero in Vulture e i suggestivi scenari dei laghi di Monticchio trasformate in un set d’eccezione per narrare il valore umano e relazionale che caratterizza il percorso di cura. Il film mette al centro la persona, esplorando la forza delle relazioni di aiuto e la necessità di un approccio che integri le cure cliniche con il supporto emotivo e psicologico.
«Rivedersi è molto più di un cortometraggio – spiega Marianna Cappiello, presidente di Arcipelago Eva Odv – è un atto di cura. Racconta la delicatezza dei percorsi che viviamo accanto ai pazienti, usando il cinema come strumento di umanizzazione. Vogliamo mostrare come la cura passi anche attraverso la bellezza dei luoghi e la forza della comunità».
«L’umanizzazione delle cure – aggiunge Massimo De Fino, direttore generale Irccs Crob – è un pilastro strategico del nostro Istituto e deve restare al centro di ogni nostra azione. Con questo progetto cinematografico, vogliamo ribadire che la qualità dell’assistenza non passa solo attraverso le tecnologie d’avanguardia e la ricerca scientifica, ma anche attraverso l’accoglienza, l’ascolto e il benessere psicologico del paziente».
«La presa in carico della persona nella sua interezza – sottolinea l’assessore alla Salute, Politiche della Persona e Pnrr della Regione Basilicata, Cosimo Latronico – è al centro della sanità lucana. Il nostro impegno è garantire che nessuno si senta un numero o una pratica burocratica, ma un cittadino accolto da uno sguardo umano e da una mano tesa per offrire non solo prestazioni, ma anche presenza e comprensione».
vediamoci”
Bianca Nappi, sempre sensibile ai problemi di chi soffre, si dice profondamente commossa da un’esperienza vissuta «in un luogo di malattia e di bellezza che conferisce al film il grande valore della speranza nell’affrontare il percorso oncologico».
L’attrice di origine napoletana e cresciuta a Trani, protagonista di film e fiction di grande successo, spiega che «dolore, sofferenza, lamento, fanno parte del diritto del malato e delle persone care che, umanamente, si sentono impotenti davanti ad una malattia che non riescono ad accettare. Per questo è necessario associare il calore umano alla medicina. Oggi dal cancro si può guarire ed è per questo che ho sposato subito di un progetto che esalta e associa la bellezza, la cura e la grandezza dello spazio e delle persone che stanno accanto ai malati: i volontari, i medici, i familiari. Un progetto che, spero, si espanda in tutte le regioni del nostro Paese perché fotografa e racconta una realtà che ci tocca tutti». (giornalistitalia.it)








CONVENZIONI


