ROMA – Quest’anno l’Italia conquista un doppio riconoscimento internazionale nel giornalismo d’inchiesta. La Bertha Foundation — organizzazione no profit che ogni anno finanzia reporter, attivisti, avvocati e registi impegnati in progetti di interesse pubblico — ha annunciato i 15 vincitori della Bertha Challenge Fellowship 2026, tra cui ci sono anche due italiani: Rosita Rijtano e Giacomo Zandonini.
La fellowship rappresenta una delle opportunità più prestigiose a livello internazionale per attivisti e giornalisti d’inchiesta. Ogni anno la Bertha Foundation seleziona professionisti da tutto il mondo offrendo loro la possibilità di dedicarsi per dodici mesi a un unico progetto investigativo, garantendo sostegno economico, formazione e un network globale di colleghi.
I progetti selezionati dovranno indagare le strutture di potere che minacciano la democrazia, producendo un lavoro finale radicato nel coinvolgimento delle comunità e capace di generare consapevolezza pubblica.
Rosita Rijtano, giornalista con una lunga esperienza sui temi della tecnologia, dei diritti e della criminalità organizzata, svilupperà il lavoro d’inchiesta per Wired Italia. Mentre Giacomo Zandonini, reporter specializzato in temi migratori, sorveglianza e Europa, lavorerà con Statewatch, organizzazione indipendente che monitora le politiche di sicurezza e i diritti nell’UE. Per entrambi, la fellowship rappresenta un anno di lavoro retribuito per indagare temi complessi e di rilevanza pubblica internazionale, con il supporto di esperti, mentor e una rete globale di colleghi.
Cosa offre la Bertha Challenge Fellowship
I benefici previsti per ogni fellow includono:
• Reddito annuale fino a 64.900 dollari
• Fondo progetto fino a 10.000 dollari
• Fondo collaborazioni fino a 5.000 dollari
• Partecipazione a un incontro internazionale di networking e formazione
• Mentorship e supporto editoriale
• Accesso alla rete globale dei Bertha Fellows
• Presentazione e pubblicazione finale del lavoro, con supporto alla traduzione
Un riconoscimento importante per il giornalismo italiano
La presenza di due italiani tra i 15 premiati conferma la vitalità del giornalismo investigativo nel nostro Paese, nonostante le difficoltà strutturali che la professione continua a scontare.
La Bertha Challenge 2026 partirà ufficialmente all’inizio del nuovo anno, dando ai borsisti la possibilità di portare avanti un lavoro di inchiesta che, nelle intenzioni della Fondazione, possa produrre impatto reale e contribuire al dibattito democratico globale. (giornalistitalia.it)
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