Soccorritori all’opera alla stazione di Bologna devastata dalla bomba il 2 agosto 1980 (ansa)

BOLOGNA – “Facciamo nostro e rilanciamo l’appello che chiede di declassificare tutti i documenti e gli atti che possono contribuire a chiudere, almeno in parte, le ferite lasciate aperte dalla strage di Bologna del 2 agosto 1980. Come Associazione stampa dell’Emilia-Romagna condividiamo l’appello lanciato da Paolo Bolognesi per conto dei familiari e vittime della strage: completare la declassificazione relativa a immagini, video e tutto ciò che può far luce su quel 2 agosto è un atto dovuto per chi cerca verità e giustizia”.
L’Associazione Stampa Emilia-Romagna (Aser), d’intesa con la Federazione nazionale della stampa (Fnsi), interviene così alla vigilia delle iniziative per il 39esimo anniversario dell’attentato terroristico alla stazione di Bologna, organizzate dal Comune “per non dimenticare”.

2 agosto 1980: edizione straordinaria del Resto del Carlino sulla strage alla stazione di Bologna

Quest’anno sarà il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, a rappresentare il Governo alle commemorazioni di domani che si svolgeranno tra Palazzo D’Accursio e il palco allestito in piazzale Medaglie d’Oro.
“Proprio al dicastero della Giustizia spetta decidere sulla desecretazione e digitalizzazione di una serie di atti e documenti relativi alla strage di Bologna ancora coperti da segreto di Stato. Per questo – spiega l’Aser – ci sentiamo di rivolgere un appello per togliere definitivamente la ragion di Stato sulla strage di Bologna: le nuove tecnologie e la messa a disposizione di altri ‘dati’ anche ai giornalisti possono portare elementi utili su ciò che accadde esattamente prima e dopo le 10:25 del 2 agosto 1980 nella zona della stazione ferroviaria”.
L’Aser, inoltre, annuncia la presenza della rappresentanza di giornaliste e giornalisti alle 39esime commemorazioni della strage del 2 agosto. (giornalistitalia.it)

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