L’editore del quotidiano dimezza la redazione a un anno dall’acquisizione della società

Sardinia Post licenzia 4 giornalisti su 7

CAGLIARI – SardiniaPost.it, il quotidiano on line edito dalla Ico 2006 srl e diretto da Guido Paglia, licenzia 4 dei 7 giornalisti assunti a causa della crisi che non ha consentito al nuovo editore di rilanciare l’azienda rilevata un anno fa dal socio unico Onorato Armatori.

Georges Mikhael

A un anno esatto, dall’acquisizione del quotidiano on line e del bimestrale cartaceo SardiniaPost Magazine, il gruppo industriale formato dall’imprenditore italo libanese Georges Mikhael (ideatore del progetto Be Local nella filiera agroalimentare) e dalle società Linking (attiva nel settore editoriale in Lombardia e Svizzera) e Castia.me (realtà sarda presente nel settore dell’audiovisivo e dei servizi in streaming) ha, infatti, adottato la più drastica delle decisioni decimando la redazione.
L’Associazione della Stampa sarda valuta come «un errore grave e inaccettabile la scelta di Sardinia Post di licenziare quattro dei sette giornalisti fino a ieri in forze alla redazione», pur riconoscendo di non poter «costringere un’azienda editoriale a ignorare la crisi, né biasimarla se ragiona su un alleggerimento dei costi». Tuttavia, ricorda che «decapitare un paziente per aiutarlo a perdere peso non si è mai rivelata una strategia clinica brillante.

Guido Paglia

La professionalità, la qualità e l’impegno della redazione di Sardinia Post, da tempo elemento importante nel mosaico del pluralismo isolano, avrebbero meritato un piano industriale nitido e un confronto serio sulle prospettive della testata, non un mix di vaghezza e improvvisazione al quale il dinamismo e il senso di responsabilità dei giornalisti non avrebbero potuto da soli dare sostanza».
A giudizio dell’Assostampa, «la crisi di Sardinia Post non è solo un problema dei giornalisti licenziati e dei loro colleghi chiamati a resistere in una posizione emotiva e professionale molto complicata: è un sintomo delle difficoltà che investono tutto il tessuto informativo sardo e in modo particolarmente significativo quello online». Per questi motivi chiede, ancora una volta, alla Giunta e al Consiglio regionale della Sardegna «un confronto su una riforma delle leggi a sostegno delle testate, che su basi di equità e meritocrazia aiuti a scongiurare la desertificazione dell’informazione sarda». (giornalistitalia.it)

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