Nel libro di Vincenzo Varone i ricordi di un giornalista sulla straordinaria “vicina di casa”

Il Disegno Celeste di Natuzza Evolo

Vincenzo Varone

PARAVATI DI MILETO (Vibo Valentia) – Nuovo libro dedicato alla straordinaria figura di Natuzza Evolo, la grande mistica con le stimmate, morta in odore di santità il primo novembre del 2009 all’età di 85 anni e di cui è corso attualmente il processo di beatificazione. Si intitola “Il Disegno Celeste” (Libritalia edizioni) e porta la firma  del giornalista Vincenzo Varone, il terzo – dopo “Sotto il Cielo di Paravati” e il “Soffio del Bene”  dedicato dallo stesso autore alla figura di mamma Natuzza.

Natuzza Evolo da giovane

Il volume, di quasi 250 pagine e con all’interno un inserto fotografico, è stato realizzato con la collaborazione editoriale di Simona Toma. L’opera contiene, tra l’altro, i momenti più importanti della vita e della missione della Serva di Dio, le tappe della sua Fondazione che Fortunata Evolo considerava la sua sesta figlia, le fasi che hanno portato all’apertura al culto da parte del vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea della “grande e bella chiesa” della Villa della Gioia”, le testimonianze della gente a alcuni dei suoi dialoghi più significativi con Gesù e la Madonna.
Al centro del racconto, che contiene alcuni ricordi personali dell’autore che ha vissuto accanto all’abitazione di via Nazionale di Fortunata Evolo, figura – come si legge nella prefazione – «la bellezza di Dio, la materna protezione della Vergine Maria, il cielo di Paravati che da queste parti è più azzurro che altrove, gli angeli, i santi, i defunti, la forza della carità, la letizia del cuore e l’uomo di ogni età e di ogni condizione sociale con le sue debolezze, con le sue paure, con i suoi tremiti, con la sua umana sofferenza e la sua eterna ricerca della Via da seguire».

Natuzza Evolo con Padre Michele Cordiano

Con il suo lavoro, Varone ha voluto ripercorrere in chiave giornalistica e al riparo da qualsiasi forma di sensazionalismo “Il Disegno Celeste” di Natuzza Evolo partendo da dove tutto è cominciato, ovvero dalla Paravati della prima metà del secolo breve, fino a arrivare ai giorni nostri caratterizzati dal grande fermento che ha portato, nei luoghi tanto cari alla mistica, l’apertura del santuario mariano della Villa della Gioia. Il tutto con la certezza che “l’opera di Natuzza” vivrà, negli anni a venire, «nuove importanti stagioni, segnate dalla grazia di Dio e dalla materna protezione della Madonna che veglia dalle colline parlanti di  Paravati».
L’autore del libro, Vincenzo Varone, iscritto all’Ordine dei giornalisti della Calabria dal 1985, è stato direttore di numerosi periodici, corrispondente locale della Rai, autore, curatore e conduttore di diverse trasmissioni televisive e radiofoniche, tra cui “120 secondi” e “Personaggi allo specchio” di Rete Kalabria che hanno fatto la storia della televisione vibonese e non solo.

Natuzza Evolo con don Pasquale Barone

Da oltre quarant’anni collabora con il quotidiano Gazzetta del Sud. Nel 1976 è stato tra i pionieri dell’emittenza radiofonica privata italiana quale fondatore insieme ad altri sognatori di Radio Paravati, dalle cui file da giovanissimo cronista ha seguito con la sua “Studio 45”  le vicende legate al delitto dello statista Aldo Moro e curato una serie di speciali dedicati agli scrittori Mario La Cava, Giuseppe Berto, Fortunato Seminara e Lorenzo Calogero.
Nel 1987 è stato chiamato a far parte dei primi cinquanta storici soci fondatori dell’associazione, poi trasformata in fondazione, Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime della Serva di Dio Natuzza Evolo. Per lo stesso ente morale ha svolto il ruolo, sin dal 1995, di direttore responsabile dell’omonima rivista. Negli anni Ottanta ha rinvenuto nella biblioteca reale di Napoli il volume, ormai introvabile, “Specchio per l’incauta gioventù dell’ergastolano Pasquale Papaleo”, di cui negli anni Novanta è stata curata una ristampa di notevole valore storico e letterario. (giornalistitalia.it)

Vincenzo Varone sul Viale della salvezza di Villa della Gioia che conduce alla Chiesa di Paravati

I commenti sono chiusi.