“Quali intrecci dietro il tracollo della società?”. Domani conferenza stampa a Rende

I giornalisti dell’Ora: “Parola alla Magistratura”

Ora della CalabriaRENDE (Cosenza) – “E’ stata ufficializzata, alla vigilia del 25 aprile, l’ennesima beffa per i giornalisti dell’Ora della Calabria (già Calabria Ora). Il liquidatore Giuseppe Bilotta ha prima comunicato il godimento delle ferie forzate per quindici giorni e, a strettissimo giro, ha avviato la procedura di licenziamento collettivo per la totalità dei dipendenti della C&C, società editrice del quotidiano”. Lo afferma l’Assemblea dei giornalisti de “l’Ora della Calabria”, sottolineando che  “si sta consumando un grave raggiro nei confronti dei lavoratori poiché non ci risulta che il piano delle ferie sia stato concordato col direttore” e che “il comportamento del liquidatore nominato da Citrigno è sempre più inaccettabile”.
“A questo punto – sottolinea il Cdr – auspichiamo che la Magistratura chiarisca al più presto tutti i contorni di questa torbida vicenda e tutti gli intrecci che si nascondono dietro il tracollo di una società nata solo un anno e mezzo fa. L’aspetto che non ci convince è come sia stato possibile arrivare a una situazione finanziaria irreparabile, malgrado le basse retribuzioni del personale (il cui impegno per la società editrice era ulteriormente ridotto del 40 per cento grazie all’accesso al regime di solidarietà), la mancata corresponsione di festivi e domenicali, il mancato riconoscimento delle qualifiche e delle anzianità di servizio”.
I giornalisti annunciano che “la redazione è pronta a opporsi con ogni mezzo a questo continuo calpestio dei più elementari diritti dei lavoratori, respingendo le ferie coattive e ogni altra misura, oltre a quelle già adottate, tali da impedire di richiamare l’attenzione della pubblica opinione sui soprusi subiti”.
Domani mattina (25 aprile), alle 12.30 nella redazione dell’Ora della Calabria, il direttore Luciano Regolo e i giornalisti terranno una conferenza stampa “per denunciare la gravissima situazione che stanno subendo e la procedura di liquidazione che presenta una serie di irregolarità e di aspetti poco chiari”.

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