La pubblicità legale sui quotidiani è garanzia di trasparenza e legalità negli appalti

Fieg: “Crimi, pensa”. Fnsi: “Mille posti a rischio”

Andrea Riffeser Monti (presidente della Fieg) e Raffaele Lorusso (segretario generale della Fnsi)

ROMA – Federazione Italiana Editori Giornali e Federazione Nazionale Stampa Italiana replicano alle dichiarazioni del sottosegretario all’Editoria, Vito Crimi, rilasciate in un’intervista pubblicata sul quotidiano La Verità e sul blog del Movimento 5 Stelle.
«Al Senatore Sottosegretario all’Editoria Vito Crimi – afferma il presidente della Fieg, Andrea Riffeser Monti – suggerisco di ascoltare la canzone “Pensa” di Fabrizio Moro: prima di rilasciare interviste, pubblicate proprio su un quotidiano di carta, ascolti chi da quarant’anni lavora in questo settore e rappresenta la Fieg, con 8820 anni di pubblicazioni complessive dei propri associati. Poi – aggiunge Riffeser – potrà prendere le proprie decisioni, anche se sulla base di poche settimane di esperienza di Governo in questo settore”.
“I Quotidiani – ricorda il presidente della Fieg – svolgono una fondamentale funzione sociale di tutela della Democrazia e della Legalità. Soprattutto nel campo degli appalti e delle gare pubbliche, dove si lamenta da sempre la mancanza di trasparenza sulla conoscenza delle procedure”.
Il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, dal canto suo, ricorda che “sull’editoria non ci sono né atti né dichiarazioni incoraggianti. Prevale la voglia di parlare per slogan e di offrire al rancore e alla rabbia dei social un settore vitale per la democrazia e delle sue istituzioni”.
“Si annuncia l’abolizione di contributi alla stampa – afferma Lorusso – che, ove il sottosegretario Crimi non se ne fosse accorto, non esistono più da anni, a meno che non si vogliano cancellare gli aiuti economici riconosciuti a stampa no profit, cooperative editoriali, stampa diocesana, altra gamba del pluralismo dell’informazione di questo Paese”.

Vito Crimi

“In questo caso – assicura Lorusso – si assume la responsabilità di cancellare un migliaio di posti di lavoro”. Per il segretario generale della Fnsi, infatti, “è stato messo a punto in maniera affrettata e approssimativa e con evidenti finalità mediatiche un sedicente decreto dignità che non affronta affatto il problema del contrasto al precariato e al lavoro irregolare nel settore giornalistico. Infine, non ultimo, il Governo si prepara una nuova stagione di occupazione politica della Rai, attraverso una legge approvata dal Governo Renzi, che l’allora opposizione rappresentava come il male assoluto. Il sindacato dei giornalisti contrastò quella legge e continua a contrastarla, prendendo atto che chi dall’opposizione ne chiedeva l’abolizione, oggi si prepara ad applicarla”.
“Come sindacato – assicura Lorusso – ci siamo sempre confrontati con tutti e continueremo a farlo. I governi si giudicano dagli atti”. (giornalistitalia.it)

Fornaro (Leu): “Crociata del Governo contro la stampa libera”

Federico Fornaro

“Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’editoria Crimi sul blog delle stelle ha aperto la crociata contro il finanziamento pubblico ai giornali e la pubblicità obbligatoria degli annunci di bandi e appalti. Crociata in perfetta continuità con il disprezzo per la libera stampa e i giornalisti che il fondatore Grillo non perde occasione di ribadire”.
Ad affermarlo è il capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera dei deputati, Federico Fornaro, denunciando che “Crimi ripete gli slogan della campagna elettorale con un tono e una impostazione inaccettabile. Mentre oggi ci sarebbe bisogno di una strategia e di investimenti per aiutare giornali e periodici ad affrontare la sfida del cambiamento tecnologico e di abitudini dei lettori. Se il Governo sposerà la linea Crimi sappia che troverà in Parlamento una dura opposizione a difesa della libertà di stampa e della editoria libera”. (giornalistitalia.it)

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