Gianfranco Pensavalli imputato in due processi dietro denuncia di Valeria Arena

Diffamazione via web: giornalista a giudizio

Gianfranco Pensavalli

Gianfranco Pensavalli

MESSINA – Si è tenuta davanti al Tribunale di Messina la prima delle udienze che vedono imputato il giornalista Gianfranco Pensavalli, chiamato a rispondere del reato di diffamazione a mezzo stampa, aggravata mediante l’utilizzo dei social network, per aver offeso la reputazione della collega Valeria Arena.
Nel primo processo, iniziato il 29 gennaio scorso, il pubblico ministero della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina, Stefania La Rosa, contesta, infatti, a Pensavalli il reato di diffamazione a mezzo stampa “perché, in tempi diversi, mediante la pubblicazione sulla propria pagina Facebook … offendeva la reputazione di Valeria Arena”.
Valeria Arena, 33 anni, giornalista professionista, nata a Messina e residente a Biella, ha presentato in questi mesi diverse denunce alla Procura della Repubblica ed esposti al Consiglio di disciplina dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia. La prossima udienza di questo primo processo è fissata a marzo.
Gianfranco Pensavalli, 64 anni, giornalista professionista, nato a Gradisca d’Isonzo (Gorizia) e residente a Rometta Marea (Messina) dovrà, inoltre, comparire davanti alla I Sezione Penale del Tribunale di Messina, il 4 giugno prossimo, in un altro procedimento penale che lo vede imputato di diffamazione a mezzo stampa “perché pubblicava commenti diffamatori diretti, inconfutabilmente, a Valeria Arena, offendendone il decoro ed il prestigio personale e professionale” sul sito on line “Messinaora.it”.
Nella citazione a giudizio del pubblico ministero Alessia Giorgianni viene, inoltre, evidenziato che uno degli articoli per i quali Pensavalli è imputato di diffamazione a mezzo stampa è stato inviato dallo stesso, tramite email personale, ai direttori di testate giornalistiche di Biella, la città nella quale la giornalista attualmente lavora.
«Una vera persecuzione, quella subita, perpetuata da sette anni in modo costante», dichiara la  giornalista. «Comportamenti inspiegabili – sottolinea Valeria Arena – che ho espresso in modo circostanziato nelle denunce presentate». (giornalistitalia.it)

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