ISTANBUL (Turchia) – Un tribunale turco ha confermato in appello la condanna di 14 giornalisti e amministratori del quotidiano di opposizione laica Cumhuriyet, cui lo scorso aprile erano state comminate pene da 2 anni e mezzo a 7 anni e mezzo per “aver sostenuto un’organizzazione terroristica”.
Il processo, in cui erano imputati anche il direttore Murat Sabuncu e l’amministratore capo Akin Atalay, oltre ad alcuni reporter ed editorialisti molto noti come Kadri Gursel e Ahmet Sik, è diventato uno dei simboli delle limitazioni alla libertà di stampa nel Paese di Recep Tayyip Erdogan.
Nella graduatoria 2018 di Reporters sans Frontieres sulla libertà di stampa, la Turchia è risultata al 157° posto su 180 Paesi. (ansa)

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