Maxia Zandonai racconta il calvario del suo migliore amico e compagno per 15 anni

“Andrea è morto per il maledettissimo Covid”

Andrea Leone all’Assemblea Nazionale della Casagit del 1° luglio 2021

MILANO – La giornalista Maxia Zandonai, per quindici anni compagna di Andrea Leone, ci scrive per rendere note le assurde circostanze che hanno portato alla morte del compianto collega scomparso ieri a Milano all’età di 75 anni.

Maxia Zandonai

Contrariamente alle notizie circolate ieri, Maxia sottolinea che «il suo cuore ha retto benissimo (di infarti ne aveva avuto uno solo, piccolo, 20 anni fa)» e, soprattutto, tiene a precisare che Andrea «non è morto perché non ha retto la riabilitazione, ma per il maledettissimo Covid. Si è infettato a fine gennaio. Poi è stato ricoverato e, nonostante fosse trivaccinato, la china è stata solo discendente, complice anche il diabete. Hanno ceduto i polmoni mentre era in rianimazione».
«Lo scrivo – racconta Maxia Zandonai a Giornalisti Italia – perché ho seguito ogni momento di questo calvario. Perché al momento del ricovero non erano disponibili cure monoclonali, le cui scorte sono evidentemente troppo ridotte.
Lo scrivo perché era il mio migliore amico e per 15 anni il mio compagno di vita. E perché non meritava di morire così atrocemente, mentre erroneamente si racconta che, in fondo, è tutto finito. Ieri, in Lombardia, lui è stata la 49ª vittima». (giornalistitalia.it)

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Un commento

  1. Grazie a Maxia Zandonai per aver avuto, in un momento cosi drammatico e doloroso per lei, la forza di denunciare la verita per amore di verità. Ma non solo. Anche perchè una giornalista non smette mai di esserlo neanche quando è affranta dal dolore e sa che informare correttamente sui fatti e su come si sono svolti è un dovere non solo etici, ma utile a capire. L’alto numero di decessi per Covid, cui si è purtroppo aggiunto il nostro Andrea, ex presidente della Casagit e di altri istituti della categoria, e la puntuale precisazione di Maxia, rendono ancora più chiaro che non esistono ancora cure abbastanza efficaci contro una patologia generata dal virus che ci ha cambiato (e rovinato) la vita.

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