Caporedattore del Resto del Carlino, aveva 86 anni. Il cordoglio della città di Macerata

Addio Giancarlo Liuti, orgoglio delle Marche

Giancarlo Liuti

MACERATA – Profondo cordoglio nel giornalismo marchigiano per la scomparsa di Giancarlo Liuti, 86 anni, per anni capo della redazione di Macerata del quotidiano Il Resto del Carlino. Nato a Jesi il 7 novembre 1933, giornalista professionista iscritto all’Ordine delle Marche dal 1 luglio 1960, è stato anche un apprezzato critico televisivo e opinionista dei quotidiani Il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno, vincendo numerosi premi tra cui il “Giornalista dell’anno” 1987. Ha sempre rivolto un interesse particolare alle contraddittorie atmosfere civili e culturali del nostro Paese. Per Liberilibri ha pubblicato La scelta (2001) e La resa dell’usignolo (2012). Lascia la moglie Giovanna Marchetti.
Per espressa volontà di Giancarlo, non sarà celebrato alcun funerale. Il suo corpo sarà cremato e le ceneri verranno consegnate alla moglie il 2 ottobre, giorno del loro anniversario di matrimonio.
«Il mondo del giornalismo e l’intera città di Macerata oggi sono in lutto per la scomparsa di Giancarlo Liuti, una penna straordinaria, una persona discreta e acuta», ha commentato il sindaco di Macerata, Sandro Parcaroli, esprimendo anche a nome dell’intera città sentimenti di cordoglio alla famiglia, alla sua signora Giovanna Marchetti, apprezzata insegnante, e ai colleghi giornalisti che hanno perso un punto di riferimento e un maestro stimato».
«Giornalista tra i più prestigiosi, – sottolinea Parcaroli – dotato di grande e raffinato umorismo, sempre discreto ma acuto nelle sue analisi e commenti, Giancarlo Liuti amava molto la sua città di adozione, Macerata, che non ha mai voluto lasciare neppure per testare nazionali prestigiose. Attento alla politica, alla società e alla persona, la sua penna era sempre costruttiva e stimolante, un acuto osservatore delle dinamiche sociali e umane, un uomo colto e riservato, un maestro e un punto di rifermento per il giornalismo, non solo locale. Il suo nome e la sua persona sono state legate anche al Comune di Macerata, dove suo fratello Fabrizio, anch’egli scomparso qualche anno fa, ha diretto negli anni 80/90 l’Ufficio stampa istituzionale». (giornalistitalia.it)

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