Giornalista, insegnante, politico, ispirò il periodico che ha fatto da pungolo alla città

Addio Enrico Nerviani, padre di “Novara mese”

Enrico Nerviani

Enrico Nerviani

NOVARA – L’aggravarsi della malattia che l’aveva tormentato negli ultimi anni, ha stroncato la vita di Enrico Nerviani, giornalista pubblicista, insegnante di lingue, preside, assessore al Comune di Novara e, per due legislature, nell’amministrazione regionale piemontese. Uno dei personaggi più conosciuti con un passato robusto nella Democrazia Cristiana e poi, con lo scioglimento dello scudo crociato, nel Partito Popolare e nella Margherita. Aveva 82 anni.
Negli anni ’70, con il sindaco Ezio Leonardi, con una maggioranza di centro-sinistra, aveva fatto parte della giunta con la delega all’istruzione, ma la sua creatura sono stati i comitati di quartiere. Voleva che la gente partecipasse alla vita politica in modo che ciascuno potesse offrire un contributo personale per migliorare la vita quotidiana. E, per questo, gli sembrava che un organismo di quartiere, una specie di mini-municipio per ogni zona della città, potesse essere un’efficace incentivo a interessarsi della cosa pubblica.
In regione, invece, prima con il presidente Beltrami e poi con Brizio, ha dato vita alla legislazione per la tutela dei parchi e la salvaguardia di zone protette. In questo, davvero, un anticipatore.
È stato una firma autorevole soprattutto sui periodici diocesani e l’ispiratore (e finanziatore) di un periodico “Novara mese” che da anni non compare più in edicola ma che, ai tempi della pubblicazione, aveva rappresentato un punto di riferimento per la città e un pungolo utile per evidenziare mancanze e sollecitare soluzioni. (giornalistitalia.it)

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