STUART (Usa) – Jennifer Eckhart, 36 anni, dal 2013 al 2020 produttrice associata e conduttrice di podcast per Fox Business Network, è stata trovata morta nella sua abitazione nella contea di Martin, in Florida. Secondo gli investigatori si tratterebbe di suicidio.
La donna è stata ritrovata dalla madre nella vasca da bagno della sua casa con una profonda lacerazione alla gola provocata da un coltello a serramanico vicino alla mano destra.
Nata a Miami, laureata all’Università della Florida in telecomunicazioni e giornalismo radiotelevisivo, aveva lavorato come corrispondente per Espn Radio e come conduttrice per Wuft-Tv, emittente affiliata alla Pbs a Gainesville, in Florida.
Oltre all’esperienza nel giornalismo e nei podcast, aveva fondato il Reinvented Project, un’iniziativa che offriva «supporto ai sopravvissuti a traumi attraverso la guarigione assistita dagli animali».
Assunta nel 2012 dalla Fox, Eckhart nel 2020 presentò una denuncia per stupro contro Ed Henry, che all’epoca conduceva America’s Newsroom. L’uomo ha sempre negato le accuse, affermando che la loro era una relazione consensuale.
Venne effettuata un’indagine interna che confermò gli effettivi contatti tra i due tra il 2014 e il 2017, di cui tre di natura sessuale. L’1 luglio del 2020 Henry venne licenziato e attualmente lavora per Newsmax.
Poco tempo dopo anche Jennifer Eckhart venne allontanata dall’azienda, anche se ufficialmente per «ritardi sul lavoro e appropriazione di materiale che apparteneva a Fox News». Nella causa è stata coinvolta anche Fox News, accusata di non aver preso provvedimenti contro Henry per le molestie perpetrate ai danni delle donne. La divisione giornalistica è stata successivamente esclusa dal procedimento nel marzo 2025.
Fuori dalla Fox, ad agosto del 2021 l’ex produttrice aveva lanciato un podcast dal titolo Reinvented with Jen Eckhart, dove ogni settimana dava voce a personaggi pubblici, celebrità, amministratori delegati. L’ultima puntata risale al marzo scorso.
In un post su Instagram dell’ottobre 2025, la Eckhart aveva reso noto che i suoi legali stavano presentando ricorso contro la decisione del giudice Abrams. «Questa causa – ha scritto – non ha mai riguardato solo me. Si è sempre trattato di responsabilità e di costringere le aziende a rispondere delle culture di abuso che proteggono, alimentano e giustificano sfruttando potere, denaro e silenzio. Per oltre cinque anni, la mia ex datrice di lavoro, Fox News, ha speso milioni per sottrarsi alle proprie responsabilità nella mia causa per stupro. Ma la posta in gioco è ben più grande di me, di una donna, di un uomo o di un’azienda». La corte d’appello ha confermato la decisione di Abrams.
Nonostante le avversità, Jennifer Eckhart mostrava grande determinazione nel suo post dell’ottobre 2025: «Conosco i rischi del parlare quando il silenzio sarebbe stato l’opzione più sicura e facile. Ma so anche questo: a prescindere dall’esito, la storia non mi ricorderà come una donna che è rimasta zitta. E sono perfettamente in pace con questo». (giornalistitalia.it)











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