La celebra la Ifj: “I Sindacati forti sono cruciali per garantirlo e l’unione fa la forza”

7 ottobre, Giornata mondiale del lavoro dignitoso

Ifj 7 ottobreBRUXELLES (Belgio) – Domani, sabato 7 ottobre, la Ifj, la Federazione internazionale dei giornalisti, celebrerà la Giornata mondiale per il lavoro dignitoso. E lo farà mettendo in primo piano le sfide che i sindacati dei giornalisti, in tutto il mondo, devono e dovranno affrontare per raggiungere, a qualsiasi latitudine, condizioni di lavoro rispettose della dignità. Umana e professionale.
Nonostante le sfide senza precedenti che l’industria dei media si è trovata e si trova ad affrontare negli ultimi anni, “i nostri affiliati – sottolinea l’Ifj – sono riusciti ad ottenere stipendi più elevati, a salvare posti di lavoro e ad assicurare nuovi accordi e contratti collettivi negli ultimi dodici mesi”.
«Sindacati forti, appoggiati da una legislazione del lavoro robusta ed adeguata e dai diritti alla contrattazione collettiva, – ribatte la Federazione internazionale dei giornalisti di cui fa parte la Fnsi – sono cruciali per aiutare i giornalisti a garantirsi condizioni di lavoro eque e dignitose».
In occasione della Giornata mondiale di domani, L’Ifj torna a chiedere, con forza, “un impegno globale perché sia rispettato il diritto alla libertà di associazione, alla contrattazione collettiva e, naturalmente, il diritto ad un lavoro dignitoso, passo fondamentale per assicurare ai giornalisti la possibilità di lavorare in modo indipendente e di mantenere vivi i valori più alti del giornalismo e della libertà di stampa”.

Philippe Leruth

Philippe Leruth

«Ancora una volta, guardando ai vari Paesi, – interviene Philippe Leruth, presidente della Ifj – è evidente che, senza forti forze sindacali e diritti di contrattazione collettiva, i giornalisti si trovano ad affrontare un futuro sempre più precario, costretti a lavorare in condizioni di povertà, di corruzione o di paura».
«Soltanto condizioni di lavoro decenti – prosegue Leruth –, supportate e garantite da sindacati forti, garantiscono la qualità e l’indipendenza dell’informazione. Per coloro che credono nella giustizia e in condizioni di lavoro eque, che credono nella libertà di stampa, non può non essere chiaro che è l’unione a fare la forza. Invito, dunque, tutti i giornalisti ad aderire al sindacato di categoria della propria realtà territoriale a ad unirsi alla nostra lotta per i diritti umani, sociali e professionali di tutti i giornalisti». (giornalistitalia.it)

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