Al giornalista il Premio alla Carriera. Lo yemenita Vincent Lee vince il concorso letterario

Switzerland Literary Prize a Marcello Foa

Marcello Foa premiato da Roberto Sarra sul palco del Teatro Art Lux di Massagno

MASSAGNO (Svizzera) – Il premio alla carriera al giornalista Marcello Foa e il trionfo dello scrittore e attore yemenita Vincent Lee hanno caratterizzato l’edizione 2026 dello Switzerland Literary Prize, il concorso letterario internazionale organizzato dall’Associazione Culturale Pegasus e ospitato al Teatro Art Lux di Massagno, a Lugano, gremito di pubblico per l’occasione.
La manifestazione, nata per favorire l’incontro tra culture e lingue diverse attraverso la letteratura, ha riunito autori provenienti da numerosi Paesi, confermando la propria vocazione internazionale e il crescente prestigio nel panorama editoriale europeo. A presentare la serata il patron del premio Roberto Sarra.
Tra gli ospiti più attesi dell’appuntamento, è stato il giornalista Marcello Foa, già presidente della Rai, ora fondatore di Liberti Media e già amministratore delegato del gruppo Corriere del Ticino. «In un’epoca di conformismo dilagante, Marcello Foa, che ha la doppia cittadinanza italiana e svizzera, rappresenta – si legge nella motivazione – una voce libera e autorevole come ha dimostrato nei diversi ruoli ricoperti: giornalista ovviamente, ma anche scrittore (è autore di quattro saggi e due romanzi di grande successo), docente universitario, nonché rivestendo ruoli dirigenziali di alto livello, a partire dal vertice della Rai e nelle vesti di consigliere di amministrazione della Treccani e attualmente del Teatro alla Scala. Dal 2025 dirige anche la collana “Scintille” per Guerrini e Associati».
A conquistare il primo premio assoluto è stato, invece, Vincent Lee, scrittore e attore noto anche per la partecipazione a produzioni cinematografiche di successo, con il libro “Scars the World Can’t See” (Le cicatrici che il mondo non vede), pubblicato da Europe Books e tradotto in diverse lingue. Sul podio anche Elisabetta Liguori, seconda classificata con “Il figlio ostinato”, e Paola Scarsella, terza con “Il libero fluire della poesia”.
Numerosi i riconoscimenti assegnati nelle varie sezioni del concorso. Nella categoria poesia inedita il primo premio è andato a Giuseppe Modica con “Aromi”, mentre nella narrativa inedita si è imposta Klaudia Muntean con “Ezun”. Per la silloge poetica inedita ha ottenuto il primo posto Alma Saporito con “C’è sempre un rumore di fondo”. Nella categoria romanzo e raccolta di racconti il premio principale è stato assegnato a Simone Bambi per “Antistoria di Napoleone”. Nella sezione booktrailer e videopoesia ha prevalso Fabiola Angelina Caminos con “Si tu imagines”, mentre il Premio Speciale Giovani Talenti è stato conferito a Emma Renzi per “Il ricordo”.
Particolarmente significativo il lavoro svolto dalla commissione tecnica, chiamata a valutare oltre 1.700 opere provenienti da diversi Paesi. La giuria è stata presieduta dalla giornalista e scrittrice Daniela Quieti, che ha coordinato il percorso di selezione delle opere finaliste.
Tra i premi speciali, il Premio della Critica è stato assegnato a “La vita sa essere dolce” di Marinella Vitale, “Il mistero della contessa” di Gianni Ferrante, “Pardonne-le, il ne savait pas ce qu’il faisait” di Anna Di Campodarego, “Il teatro della gente” del tenore e scrittore Cristiano Cremonini e “Narci, ti amo” di Serena Fumara.
Il Premio della Giuria è andato, invece, a “Sirente, sconosciuto stupore” di Massimo Santilli, “Psicoanalisi e infanzia” di Adelia Lucattini, “L’arte di capirSI” di Merial Harev, “La ultima estrella solitaria” di Enrique Álvarez González e “Il futuro è Il presente – I giovani visti con la lente della formazione professionale” di Daniele Marini.

Marcello Foa con lo Switzerland Literary Prize 2026

Nel corso della cerimonia sono stati, inoltre, assegnati il Premio Speciale per il Giornalismo Scientifico alla giornalista Marialuisa Roscino, e il Premio Speciale Arti Letterarie alla scrittrice Annella Prisco, componente della giuria del Premio Strega.
L’edizione 2026 dello Switzerland Literary Prize si è, così, conclusa nel segno del dialogo tra culture, della valorizzazione del talento e della promozione della letteratura come strumento di incontro tra popoli e sensibilità diverse, confermando Lugano come uno dei palcoscenici più autorevoli della scena letteraria internazionale. (giornalistitalia.it)

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