Ricardo Garcia Vilanova (a sinistra) e Javier Espinosa

DAMASCO (Siria) – Liberati in Siria due giornalisti spagnoli: l’inviato in medio oriente di “El Mundo”, Javier Espinosa e il giornalista e fotografo free lance Ricardo Garcia Vilanova. Ne da notizia il sito de “El Mundo” spiegando che è stato lo stesso Espinosa ad avvertire con una telefonata in redazione. I due sono stati liberati dopo sei mesi di prigionia. Erano stati rapiti lo scorso 16 settembre da un gruppo armato legato ad Al Qaeda.
“Ciao sono Javier Espinosa – ha detto il giornalista nella breve telefonata in redazione – prendi questo numero di telefono e richiamami. Stiamo bene, sia io sia Ricardo (Garcia). Avvisa Monica e i nostri genitori”.
Espinosa e Vilanova sono stati rilasciati e consegnati ai militari turchi. Oggi stesso – spiega l’edizione on line de “El Mundo” – dopo esattamente 194 giorni di prigionia, dovrebbero arrivare a Madrid. I due erano stati rapiti il 16 settembre scorso presso il checkpoint di Tal Abyad, nella provincia di Raqqa, mentre cercavano di lasciare la Siria dopo due settimane di corrispondenza sul conflitto.
La notizia del sequestro non era stata resa pubblica fino al 10 dicembre successivo per la richiesta delle famiglie di Espinosa e Vilanova. In Siria – spiegano dal quotidiano – Espinosa ha vissuto prima del sequestro, uno dei più difficili momenti della sua lunga carriera, quando furono uccisi la giornalista Marie Colvin e Remi Ochlik, fotografo francese, proprio nella stanza accanto alla sua. Un muro gli salvò la vita.
Anche il suo compagno di questi 194 giorni in Siria, Ricardo Garcia Vilanova, ha una lunga esperienza. Specializzato nelle zone di conflitto, le sue immagini parlano della tragedia delle vittime della guerra. (Ansa)

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